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Mare mosso onde di 3 metri slitta l’inizio della caccia
di Alessandro De Gregorio LIVORNO Caccia ai bidoni tossici: slitta il via alle ricerche. Le condizioni meteo, con mare grosso e onde alte tre metri, hanno sconsigliato l'avvio della campagna affidata...
di Alessandro De Gregorio
LIVORNO
Caccia ai bidoni tossici: slitta il via alle ricerche. Le condizioni meteo, con mare grosso e onde alte tre metri, hanno sconsigliato l'avvio della campagna affidata agli specialisti della Castalia Ecolmar.
«Facciamo un aggiornamento ogni sei ore e non appena le condizioni saranno buone l'operazione partirà» assicura Lorenzo Barone, consigliere di Castalia. Barone, già responsabile del progetto anti-inquinamento marino del ministero dell'ambiente per il Giglio, è anche a capo del progetto Gorgona redatto per conto della Atlantis spa di navigazione (società del gruppo Grimaldi), la società armatrice proprietaria del cargo Venezia che il 17 dicembre, durante una tempesta al largo di Gorgona, perse due camion carichi di fusti contenenti sostanze tossiche: 198 in tutto. Nel comunicato inviato giovedì sera dalla capitaneria si parlava di 112 fusti, la metà esatta di quelli che stava trasportando il cargo. Ricordiamo che il Venezia, partito da Catania, arrivò a Genova e sul ponte di coperta erano rimasti 26 bidoni. Il resto è ancora in fondo al mare.
«Ci sarà stato un errore materiale - dice ancora Barone - nel progetto si parla di 198 bidoni e quello è il numero che cercheremo». Castalia lo farà attraverso la Minerva Uno, nave da ricerca oceanografica dotata di mille diavolerie. Ieri la nave è rimasta ormeggiata a Castellammare di Stabia ma in questi giorni, se non in queste ore, salperà alla volta di Gorgona. «Se le indicazioni sono esatte troveremo quei bidoni - prosegue Barone - sono fusti metallici, rispondono agli impulsi geofisici, non è certo la prima volta che conduciamo questo genere di operazioni. Se li troveremo, li recupereremo. Useremo work class Rov, speciali robot subacquei filoguidati con telecamere e braccetti meccanici». I fusti verranno salpati grazie a gru e verricello in dotazione alla Minerva Uno.
Castalia si avvarrà di una struttura organizzativa che prevede un capo missione, un survey master, 4 tecnici geofisici, 3 tecnici per l’elaborazione dei dati, 6 tecnici Rov e 2 tecnici campionatori. In simultanea con le ricerche si svolgeranno (anzi, sono già iniziati) prelievi e analisi in laboratorio su sedimenti, molluschi e pesci in modo da valutare il livello di inquinamento. Chimici e biologi dell’università di Siena e del laboratorio di Orbetello (polo universitario di Grosseto), sotto la direzione del professor Focardi, misureranno le concentrazioni di nichel, molibdeno, vanadio, alluminio, arsenico, cadmio, cobalto, cromo totale, rame, mercurio, piombo e zinco. Secondo il progetto le due fasi (ricerca-recupero e analisi) richiederanno 60 giorni. Nell'ordinanza della capitaneria si parla di 30 giorni.
«È chiaro che in mare ci sono variabili diverse - spiega Barone - siamo legati al meteo, ma pensiamo di farcela. Credo che intorno al 10-15 marzo potremo avere i primi risultati».
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