Gioco
Livorno da favola in trasferta gioca meglio lontano dal Picchi
Gli amaranto portano a casa tre punti importanti giocando una spettacolare partita al "Romeo Menti" di Castellammare di Stabia
Spettacolo, carattere e intensità. Un immenso Livorno passa 2-1 a Castellammare di Stabia e riprende il filo interrotto martedì con il Varese: i tre punti arrivano infatti in rimonta, caratteristica principale dell'era Madonna. Ma il sueccesso degli amaranto profuma di impresa, perché arriva contro una squadra formidabile in casa (10 risultati utili consecutivi), in emergenza (Knezevic ko, Schiattarella squalificato) e dopo un secondo tempo giocato in inferiorità numerica (espulso Sini al 52').
CRONACA Minuto per minuto di Gianni Tacchi
La solita rimonta. Madonna propone un 4-4-2 ricco di novità: dietro debutta Sini, gli esterni di centrocampo sono Bigazzi e Siligardi. Nella Juve Stabia esordio di Caserta, mentre in attacco c'è il grande ex Danilevicius. Avvio sprint dei padroni di casa, che passano dopo 9 minuti con Caserta: cross di Erpen, Bardi esce dai pali e rinvia con i pugni, ma il nuovo centrocampista di Braglia raccoglie al limite e deposita in rete (decisiva la deviazione di Salviato sulla linea di porta). Poi il terrificante uno-due del Livorno: al 19' Paulinho anticipa Molinari e batte di destro Seculin, al 21' favoloso sinistro di Dionisi da fuori area e palla in fondo al sacco. Le 'vespe' sfiorano il pari con una punizione di Sau, ma nel finale rischiano di sprofondare: prima la conclusione di Dionisi non trova il sette, poi il direttore di gara Cervellera annulla un gol regolare a Paulinho per un fuorigioco inesistente (tap-in dopo il palo di Siligardi).
SONDAGGIO Il Livorno brilla in trasferta. Merito del modulo di Madonna?
Successo meritato. L'inizio del secondo tempo sembra favorire la Juve Stabia: al 6' palo di Siligardi, sessanta secondi dopo rosso diretto (esagerato?) a Sini per un fallo su Erpen. Tuttavia gli amaranto restano compatti, soffrono sì l'esplosività degli attaccanti gialloblù (incredibili occasioni fallite da Danilevicius e Sau) ma cercano comunque il colpo del ko in contropiede (diagonale di Bigazzi fuori di poco). E alla fine arrivano tre punti tanto meritati quanto importanti. Avanti così.
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