Gioco
Ghiaccio pericolante? Paghi il condominio
Protezione civile e vigili rifiutano l'intervento e sui marciapiedi spuntano transenne fatte in casa
Se il lastrone di ghiaccio fa capolino dal tetto del palazzo, si sporge nel vuoto e rischia di cadere in testa a qualcuno, inutile chiamare protezione civile o vigili urbani. «Le spese per la messa in sicurezza – rispondono – sono a carico del condominio». È per questo che stanno spuntando agli angoli delle strade transenne fai da te, spesso costruite con del nastro adesivo legato a sedie e tavoli di legno. Come all’angolo tra via Maggi e via Goldoni dove ieri mattina una di queste lastre di ghiaccio faceva capolino in cima al tetto del palazzo. «Se cade e prende qualcuno in testa lo ammazza», si lamentava una signora che ha avuto il coraggio di guardare in alto.
«Abbiamo chiamato prima i vigili del fuoco che ci hanno detto di rivolgerci alla protezione civile per segnalare il pericolo – racconta Silvia Baldini, proprietaria della bigiotteria Luxury – ma ci hanno risposto che le spese sarebbero state a carico del condominio. Inclusi eventuali danni provocati dalla caduta del ghiaccio ai passanti». Ecco perché gli stessi condomini si sono armati di buona volontà e senso pratico e hanno messo in piedi un cordone di sicurezza per impedire il passaggio dei pedoni sotto al cornicione. C’è chi ha messo a disposizione una sedia, chi una bicicletta oppure il nastro. Fatto sta che la zona è stata interdetta al passaggio. Ma purtroppo il ghiaccio ha colpito lo stesso. A pagarne le conseguenze il proprietario di una Opel Corsa che pulendo la macchina dalla neve si è accorto che il peso aveva danneggiato il cofano.
Transennamenti simili a quello di via Maggi sono stati costruiti anche in via Roma, e nella zona del centro. «Molti cittadini - confermano dal Comune – stanno inoltre chiamando per segnalare il rischio di distacco lastre di ghiaccio su tetti e cornicioni. Il Comune fa presente che i proprietari di fabbricati privati devono provvedere autonomamente per la pulizia dei tetti, segnalando però alla polizia municipale o alla Protezione civile eventuali rischi per la pubblica via, per il necessario transennamento». Dunque oltre a dover spalare la neve per pulire i marciapiedi i livornesi hanno scoperto un’altra regola in caso di neve. Se il ghiaccio cade i danni deve pagarli il condominio
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