Gioco
Dieci giorni di resistenza contro il super inverno
Il maltempo viene dall’Asia del Nord e può attaccare molti record. Tra oggi e lunedì la fase cruciale, potrebbero tornare anche le nevicate
di Francesco Albonetti
Ci sono date che ricorrono come quelle delle grandi battaglie nella storia del clima italiano ed europeo: 1929, 1956, 1985. Intervalli di 25-30 anni e questo febbraio 2012 cadrebbe quasi a fagiolo per confermare la ricorrenza statistica. E’ ancora presto per paragonare questa ondata di gelo siberiano, o meglio mongolico, a quelle degli inverni più ricordati dai nostri padri e nonni. Sicuramente, però, le premesse per un evento da conservare negli annali ci sono tutti.
Innanzitutto l’intensità e la durata del gran gelo, che non dovrebbe mollare la presa almeno per una decina di giorni. Poi le nevicate che si stanno abbattendo in modo esteso su buona parte del territorio nazionale, anche in zone insolite, risparmiando per il momento - ma è presto per dirlo - soltanto l’estremo sud e l’estremo nord-est.
Per la Toscana quella di ieri è stata una “giornata di ghiaccio”, con temperature che, in molti casi, non hanno superato lo zero neppure durante il giorno. Nessun record particolare, al momento, ma per quelli si dovrà aspettare che il cielo ritorni sereno e il vento si calmi: sono queste le condizioni che portano i grandi record di freddo, meglio ancora se la presenza di neve al suolo comporta il cosiddetto “effetto albèdo”. Con queste condizioni,per esempio, nel gennaio del 1985 sono stati siglati alcuni record ancora imbattuti, a cominciare dai - 23° della stazione aeronautica di Firenze Peretola.
Queste condizioni potrebbero presentarsi nei primi giorni della prossima settimana, proprio quando il rubinetto siberiano si chiuderà, il sole tornerà a splendere durante il giorno ma un lago gelido resterà intrappolato nelle pianure e vallate. Tra oggi e lunedì l’Italia sarà nella fase cruciale dell’afflusso continentale e delle nevicate, in quanto l’aria fredda, in parte aggirando la Francia e in parte passando dalla porta della bora, viene a contrastare con l’aria più tiepida e umida del Mediterraneo, dando luogo ad un minimo di pressione. Proprio oggi questo minimo, che ieri ha portato la neve a Roma, risalirà un poco verso nord, riportando condizioni favorevoli alle nevicate in Toscana. Ma solo le province meridionali, in particolare Arezzo e Siena, vedranno precipitazioni abbondanti, essendo più vicine al minimo di pressione. Altrove, almeno in pianura, si tratterà per lo più di spruzzate di debole o moderata intensità.
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