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Passeggeri bolognesi querelano: cacciati tre volte dalle scialuppe

Due naufraghi della Concordia hanno denunciato di essere stati respinti con forza per tre volte dal personale che sovrintendeva all'imbarco sulle scialuppe per far posto a dipendenti Costa. Lo si...

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Due naufraghi della Concordia hanno denunciato di essere stati respinti con forza per tre volte dal personale che sovrintendeva all'imbarco sulle scialuppe per far posto a dipendenti Costa. Lo si legge nella querela presentata da sette bolognesi che viaggiavano sulla nave naufragata per denunciare le inefficienze delle procedure di soccorso a bordo. Michelina Suriano, l'avvocato che tutela il gruppo (uomini e donne dai 63 ai 78 anni), lo ha messo nero su bianco nella denuncia presentata ai carabinieri e trasmessa per competenza dal procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini alla procura di Grosseto. Per tre volte, si legge nella querela, e da tre uscite diverse, i passeggeri si sono «visti respingere con forza dal personale posto all'ingresso delle scialuppe». Si trattava, hanno spiegato, di marinai di probabile origine asiatica, che si comportavano in questo modo per garantire altri appartenenti all'equipaggio di Costa. Intanto la procura di Parigi ha annunciato l’apertura di un’indagine preliminare sul naufragio della Concordia e ha chiesto alla gendarmeria marittima di interrogare l’insieme dei passeggeri francesi sopravvissuti. Infine il Codacons invita Gabrielli «a rimuovere in fretta la nave, attuando tutte le misure per raddrizzare la Concordia», aggiungendo che la rimozione può essere fatta in 20 giorni. Il commissario: sono pronto al confronto.

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