Il Tirreno

Livorno

Costa concordia

La Concordia sarà rimossa tutta intera

Elisabetta Giorgi

Gabrielli incontra i gigliesi e li convince: abbiamo fiducia, da oggi tu sei il nostro comandante

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INVIATA ALL’ISOLA DEL GIGLIO

Dieci società mondiali in "lizza" per rimuovere lo scafo della Concordia. Vengono da Cina, Olanda, Giappone, Stati Uniti ed entro 20 giorni dovranno presentare - ognuna per conto suo - un progetto di rimozione a Costa che ne sceglierà uno. Il progetto sarà sottoposto alla popolazione. Da lì in poi via con le operazioni sul relitto, che sarà tirato fuori per intero e non sezionato. Difficile ancora stabilire i tempi di smaltimento della carcassa, ma intanto c'è già un primo step operativo che i gigliesi aspettavano da giorni: a spiegarlo è Franco Gabrielli (commissario delegato all'emergenza) dopo un atteso e serrato faccia a faccia con i gigliesi che, in programma il giorno prima, era slittato a ieri per via del maltempo.

Pace fatta. «Da oggi tu sei il nostro comandante e noi il tuo equipaggio». I gigliesi "assolvono" così Gabrielli, incontrandolo alle 10 di ieri all'hotel Bahamas. Un appuntamento chiesto e ottenuto dal comitato "Sos Concordia", nato spontaneamente (già 250 le adesioni) per chiedere al commissario risposte certe sul futuro dell'isola e i tempi della rimozione. Presenti anche il sindaco Sergio Ortelli, l'assessore regionale Anna Rita Bramerini e il questore di Grosseto. Il clima, contrariamente alle previsioni, si è rivelato sereno e ha sancito una sorta di patto benevolo tra gli isolani e Gabrielli che, definito un "galantuomo", ha colmato un gap psicologico con il Giglio e promesso un incontro a settimana coi cittadini per aggiornarli sulle novità. Il prossimo è martedì 7 alle 17.

«La società Costa - riferisce Gabrielli - ha interessato 10 società mondiali per rimuovere lo scafo per intero. Aveva promesso di farlo entro ieri e ha rispettato i tempi, a riprova del fatto che è un interlocutore serio». Si tratta di 10 aziende sparse in tutto il globo, le più esperte in materia e a cui Costa ha chiesto un capitolato. Entro il 23 febbraio le società avanzeranno la loro proposta alla Costa che ne sceglierà una. «Il progetto - riferisce Andolfi - sarà sottoposto all'attenzione di tutti, e non solo della Commissione all'emergenza e del Comitato tecnico scientifico. La scelta avverrà sulla base delle migliori garanzie e non dei criteri economici legati alla convenienza; su questo punto siamo stati tranquillizzati». Ma una volta scelta la società quando inizieranno le operazioni? «Niente tempi precisi». A quel punto l'azienda dovrà formulare un piano di smaltimento preciso. «Però siamo fiduciosi che i 7-10 mesi annunciati siano rispettati», spiega Andolfi. «Tra l'altro la scelta di far gestire a Costa, cioè a un privato, l'avvio dell'iter è secondo noi vincente e potrebbe abbattere i tempi rispetto a un'ipotetica gestione pubblica da parte della protezione civile e degli enti collegati». Sulle modalità di rimozione Gabrielli annuncia che «lo scafo sarà rimosso in maniera intera e non frazionata», operazione su cui concorda il sindaco del Giglio. «Non consentirò che lo spacchettamento della Concordia avvenga sul posto. Il nostro mare dev'essere rispettato».

Le operazioni di pompaggio-carburante sono per il momento ferme: «L'agenda è dettata dal meteo che non dà buoni segnali», dice Gabrielli. Ma le attività, spiega anche il comandante della Capitaneria di Porto di Livorno Ilarione Dell'Anna, potrebbero riprendere nel week end.Impossibile pure «proseguire la ricerca dei dispersi nella parte sommersa», conclude il commissario, che non esclude come le esplorazioni possano riprendere qualora si torni in condizioni di sicurezza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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