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Ruba profumi costosi per oltre mille euro finanziere l’arresta

Ruba profumi costosi per oltre mille euro finanziere l’arresta

La donna fermata da Coin. I suoi due complici in fuga Lei era già stata bloccata una settimana fa a Montecatini

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di Lara Loreti

LIVORNO

Arrestata per furto di profumi due volte in una settimana. Ma la ladra, in azione alla Coin, deve fare i conti con un finanziere in borghese che la blocca e la consegna alla polizia. È stata arrestata martedì pomeriggio una donna di 34 anni della Mongolia. La giovane era già stata arrestata mercoledì della settimana scorsa mentre tentava di rubare profumi nel negozio Limoni di Montecatini.

Insieme a due complici, anche loro orientali, ha messo a segno un maxi colpo nel magazzino in piazza Attias. I tre, come ricostruito dalla polizia, sono riusciti a portare via almeno 800 euro di prodotti. Solo che i due sono riusciti a scappare con la refurtiva. Mentre la terza della banda non ce l’ha fatta ed è stata bloccata.

Il fatto è successo martedì intorno alle 15. I tre giovani entrano alla Coin e cominciano a girare fra gli scaffali, puntando subito la specialità dei profumi. La loro presenza, tuttavia, non passa inosservata. La combriccola viene notata sia dalle commesse sia da alcuni clienti. Fra loro c’è anche un militare delle fiamme gialle in borghese, a fare spese con la compagna.

La tecnica utilizzata dal gruppetto, come poi ricostruito dalla polizia, è piuttosto semplice: prendono i prodotti più costosi, bottiglie da cento euro e anche oltre. Poi li mettono all’interno di una borsa, sicuramente modificata con uno schermo di carta stagnola o con un’altra sostanza, per eludere le barriere dell’antitaccheggio. I tre in pochi minuti riescono a fare il pieno. E nel giro di pochi minuti si preparano ad andare via. I due orientali, complici dell’arrestata, si avviano velocemente verso l’uscita della Coin. Tuttavia, a questo punto dell’ingranaggio succede un imprevisto: s’inserisce il finanziere che, accortosi della scena, riesce a fermare la mongola, nonostante lei provi a divincolarsi. Quindi scatta l’allarme alla polizia, che prende in consegna e arresta la giovane per furto aggravato in concorso.

Scatta subito l’indagine e i poliziotti guardano i filmati delle telecamere interne della Coin. Dalle immagini si vede chiaramente che i tre, nel selezionare e mettere i profumi nella borsa, hanno agito in concorso. Gli agenti si sono anche accertati del fatto che l’antitaccheggio fosse funzionante.

Una delle commesse del negozio ha dichiarato alla polizia di aver già notato più volte la mongola aggirarsi nel reparto profumi della Coin. Evidentemente preparava il colpo. In base a quanto emerso dalle indagini della polizia, la banda sarebbe già collaudata e avrebbe agito anche in altre città toscane.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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