Gioco
Raddoppia il verde, si dimezzano i soldi
Tra strade e parchi nel 2011 il Comune ha speso circa 4 milioni di euro (la metà del 2010). E quest’anno i guai crescono
di Juna Goti
LIVORNO
Sulla carta il verde pubblico raddoppia, nella pratica curare spazi giochi, giardini attrezzati o semplicemente fazzoletti di margherite in mezzo a qualche palazzo si fa sempre più complicato. A Livorno ci sono circa 3 milioni di metri quadri di aree a servizi: quasi due terzi (1.940.000) sono diventati parco. Significa che ogni livornese è “padrone” di circa 21 metri di verde, «6 in più - rivendica l’assessore Bruno Picchi – rispetto a quanto previsto dalla normativa nazionale».
Dal 1999 a oggi, ripete l’assessore che ha anche la delega alle manutenzioni, il verde pubblico è quasi raddoppiato. Come? «Da perequazione», ovvero in cambio di capacità edificatoria. Detto in altri termini: ti concedo il diritto a costruire case private in cambio di terreni per opere pubbliche. Sulla carta si legge più prati, nella pratica si vedono anche più case.
La spesa per il verde. Picchi fa sapere che nell’ultimo anno il Comune ha speso circa 1.300.000 euro di manutenzione ordinaria, 200.000 di manutenzione straordinaria («soprattutto per villa Fabbricotti») e circa 50.000 euro per la rimozione o sistemazione degli alberi danneggiati - a proposito di maltempo - dall’ultima nevicata. «Per fortuna – chiosa insieme ai tecnici degli uffici di Palazzo Civico – abbiamo terminato gli interventi previsti sulle arterie principali della città (Aurelia, viale Nazario Sauro) prima di questa gelata, perché quando l’asfalto è sconnesso il rischio ghiaccio e incidenti aumenta». Leggendo l’elenco delle “spese verdi” si nota che negli ultimi tre anni le attenzioni del Comune si sono concentrate soprattutto su villa Fabbricotti: 295.205 euro di riqualificazione tra il settembre del 2009 e l’aprile del 2011, più 37.500 euro per le opere di completamento del verde e dell’arredo tra il maggio e il luglio del 2010. All’elenco del 2011 si aggiunge solo un altro parco, quello di via Firenze (38.621 euro). Poi la riqualificazione di piazza del Municipio (circa 100.000 euro), l’area della rsa Coteto (133.054 euro) e un’aggiustatina al giardino-parcheggio di Corea (1.516 euro). È del 2010, invece, la riqualificazione del parco di via Terreni (89.284 euro), dove qualche mese fa era balenata l’idea di riscavare per ingrandire il parcheggio.
Strade e illuminazione. Se però si considera anche la spesa (ordinaria e straordinaria) per le strade, la segnaletica, le fognature e l’illuminazione, Palazzo Civico lo scorso anno ha versato oltre 4 milioni di euro (4.230.152 euro), che diventano quasi 32 milioni se si considerano gli ultimi quattro anni. «Tutti interventi – sottolinea Picchi – concertati con le circoscrizioni, spesso su segnalazione dei cittadini». Tenendo presente che «in ogni circoscrizione, per evitare guai col traffico, non si possono aprire più di due cantieri contemporaneamente, per un totale di dieci in tutta la città».
2012: soldi in picchiata. Picchi è chiarissimo: «Nonostante i tagli degli ultimi anni abbiamo cercato di mantenere gli impegni presi e le risorse, magari spalmando nel tempo gli interventi, ma non sappiamo ancora cosa accadrà con la composizione del bilancio a marzo».
Confrontando la spesa di manutenzioni del 2010 e del 2011 si nota che c’è stato quasi un dimezzamento: da 8 a 4 milioni. In parte «perché alcuni interventi più grandi sono stati completati», in parte perché «a settembre, dopo la manovra estiva del governo, abbiamo dovuto fare a meno di 5.040.000 euro». «Quest’anno – chiude Picchi – dovremo concentraci sugli interventi di sicurezza, garantendo il completamento di quelli già appaltati». Ad esempio il Peba per l’abbattimento delle barriere architettoniche: il progetto esecutivo è stato appena approvato. La precedenza sarà data a scuole e beni pubblici. Le buche dovranno aspettare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
