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Io zittito perché voglio eliminarle

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Tuci (Idv): mi hanno impedito di parlare. Di Bonito: pensi a rispettare le regole

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di Juna Goti

LIVORNO

«Mi hanno impedito di parlare perché sono favorevole all’abolizione delle Province». Il caso tra gli alleati di centrosinistra è scoppiato a margine del consiglio aperto organizzato ieri mattina per dire no all’abolizione degli enti di mezza Italia.

Per una volta non è scoppiato in Comune, ma dall’altro lato del marciapiede, quando a Palazzo Granducale è arrivato il segretario livornese di Idv, Benedetto Tuci, che ha chiesto al presidente del consiglio, Fabio Di Bonito (Pd) di prendere la parola. Ma niente. «Noi di Idv – scrive subito dopo – difendiamo con coerenza e determinazione la scelta fatta l'estate scorsa di raccogliere centinaia di migliaia di firme in calce a una proposta di legge d'iniziativa popolare per abolire enti superati come le Province. Avremmo voluto ribadirlo pubblicamente ma ci è stato negato anche il diritto di parola».

«È assurdo e incomprensibile - attacca - che in occasione di un incontro aperto con la cittadinanza sia negata la possibilità di parlare a un cittadino, e dirigente politico, che intende portare il proprio contributo a un dibattito tanto delicato». E giù con «la nostra voce fuori dal coro avrebbe disturbato la propaganda di alcuni...». Tuci grida al «cerchiobottismo di chi (Pd, Pdl e Terzo Polo) in Parlamento ha votato il Decreto Legge del Governo Monti che abroga, ipso facto, le Province, mentre oggi si erge, nei territori, a difesa di questi enti». «È inaccettabile – chiude – che questa propaganda sia fatta sulla pelle dei lavoratori, usati come scudi umani per difendere la posizione di alcuni».

Parole che fanno schizzare sulla sedia il presidente del consiglio provinciale. «Il consiglio aperto – premette Di Bonito – non è un’assemblea pubblica, ma un incontro regolamentato aperto a contributi esterni. Idv dice di essere il partito delle regole, quindi le rispetti». Il presidente sottolinea che «l’ordine dei lavori era stato concordato alla conferenza dei capigruppo a cui i dipietristi non hanno partecipato. Vuole sapere perché? Enrico Celanti aveva altri impegni e il vicesindaco Luca Bogi ormai non si vede più. A proposito: ha mantenuto l’incarico di consigliere provinciale e la maggioranza si trova sempre con un numero in meno. Se Tuci avesse parlato, avrebbero dovuto parlare tutti i dirigenti di partito presenti in aula». Che armonia in maggioranza...

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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