Attenzione
Addio a Cafiero storico custode dello stadio Picchi
Morto in meno di due mesi per una grave malattia Lutto tra gli sportivi amaranto. «Testimone di generazioni»
di Lara Loreti
LIVORNO
Gli amici più stretti lo conoscevano come “Stornello”, nomignolo ereditato dal padre Ghino, che era un grande appassionato di canto popolare. Lui invece, Cafiero Guidi, aveva due grandi passioni: il Livorno calcio e il ballo. Ieri è morto a 78 anni il custode dello stadio Picchi. «Come s’arrabbiava se qualcuno gli rovinava l’erba!», dice la figlia Antonella. Una vita trascorsa fra il campo scuola, la piscina e lo stadio. Ieri tutti gli amici sono accorsi alla camera mortuaria per l’ultimo saluto. Oggi alle 11 c’è il funerale ai Lupi, con partenza del corteo a cura della Svs alle 10.40 dal viale Alfieri.
Livornese doc da generazioni, Cafiero Guidi è nato in città il 25 maggio del 1934. Abitava con i figli in via del Vascello 14. La sua scomparsa improvvisa ha lasciato tutti attoniti. Guidi infatti stava bene in salute. La malattia se l’è portato via in meno di due mesi. S’è sentito male a dicembre, è stato operato allo stomaco e dimesso. Sembrava che stesse meglio. E invece nel giro di poche settimane la situazione è degenerata. È stato di nuovo ricoverato, ma poi è morto in chirurgia.
In pensione da una quindicina d’anni, Guidi ha lavorato allo stadio per oltre 25 anni. Conosceva tutti ed era stimato da colleghi, tifosi e dalla stessa società del Livorno calcio. Ha visto crescere e passare intere generazioni della squadra amaranto, da Maggini a Protti fino a Lucarelli, ma già dai tempi della Eccellenza e della C2. Tutti conoscevano Stornello e non potevano fare a meno della sua battuta, del suo sorriso, della sua positività. Un carattere gioviale che Cafiero s’è portato dietro fino all’ultimo momento.
Vedovo ormai da anni, Guidi amava la vita e gli amici. Non a caso molti lo ricordano per la sua passione per il ballo. «Fino a due mesi fa, andava tutte le settimane a ballare con gli amici - dice il figlio - frequentava il circolo Pirelli». Guidi si era esibito da ragazzo sui carri del Carnevale di Viareggio e aveva ballato anche con la showgirl americana di origine cubane, Lola Falana, soprannominata la Venere nera, come ricorda la sorella Luciana. Guidi lascia nel dolore i quattro figli Maurizio, Stefano, Andrea e Antonella, i fratelli Luciana e Franco e sei nipoti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
