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10mila motorini costretti a cambiare targa

10mila motorini costretti a cambiare targa

Il 13 febbraio scatta l’obbligo delle sei cifre. La pratica costa 51 euro, multe fino a 1500 euro

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LIVORNO

La dead line è fissata per domenica 12 febbraio. Quello sarà l’ultimo giorno in cui chi ha un ciclomotore e non ha ancora provveduto al cambio della targa e al ritiro del nuovo certificato di circolazione potrà viaggiare senza incorrere in sanzioni. Da lunedì 13 infatti il proprietario del motorino con targa a cinque cifre non sarà più in regola. E rischierà una multa da 389 a 1559 euro.

E così in motorizzazione e alle delegazioni Aci di Livorno (dove si possono sbrigare le pratiche) ci si aspetta una vera e propria ondata di richieste.

Difficile calcolare esattamente quanti siano i ciclomotori in circolazione che non hanno ancora provveduto al cambio di targa. Ma approssimativamente si calcola che in città potrebbero essere qualcosa come oltre 10mila. Un’enormità di ritardatari che lascia prevedere un vero e proprio assalto in questi ultimi giorni utili prima della scadenza del termine.

I dati dicono infatti che dal 1993 (anno in cui è entrato in vigore l'obbligo di targa anche per i ciclomotori 50cc) la motorizzazione di Livorno ha distribuito qualcosa come 124 mila 'targhine'. Dal 14 luglio 2006 (data in cui è entrata in vigore la nuova normativa che prevede la targa a sei cifre) ad oggi la stessa motorizzazione ha invece sfornato circa 6600 targhe 'moderne'. Bisogna considerare che fino alla nuova normativa del 2006 non esisteva l'obbligatorietà della corrispondenza tra targa e mezzo e dunque molti mezzi comprati ad esempio nel 2005 hanno avuto la possibilità di essere ritargati col targhino a cinque cifre magari tolto al vecchio motorino rottamato. Il che significa che il parco mezzi dei ciclomotori con targhino a cinque cifre non è esattamente vecchissimo. Nonostante questo, anche ipotizzando che un 80, 85 per cento di questi vecchi motorini sia stato rottamato, il calcolo è presto fatto: 10, 12mila livornesi devono ancora procedere al cambio e si ritroveranno negli ultimi dodici giorni a effettuare la pratica.

La “ritargatura” dei ciclomotori prevede come noto la sostituzione della vecchia targa trapeizodale a 5 cifre con quella quadrata a 6 cifre, prevista dal decreto legge emesso il 2 febbraio 2011 dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Con la richiesta del cambio targa, il decreto legge prevede anche il ritiro del vecchio certificato di idoneità tecnica, il cosiddetto “librettino”, e il rilascio del nuovo certificato di circolazione. Quest’ultimo, che ha la stessa funzione del libretto di circolazione delle auto, riporta i dati del proprietario, usufruttuario o locatario e comporta l’acquisizione della responsabilità del mezzo da parte di chi lo possiede, cosa che prima non sempre avveniva. Rischia dunque di incorrere in multe che vanno da 389 a 1.559 euro chi, dal 13 febbraio in poi, continuerà a circolare con un mezzo non ancora regolarizzato.

Per la ritargatura dei cinquantini, i proprietari dovranno recarsi alla motorizzazione civile e presentare la domanda di sostituzione sul modulo disponibile in motorizzazione allegando tre bollettini di versamento (per un totale di circa 51 euro), la fotocopia di un documento e del codice fiscale, il vecchio “targhino”, e il certificato di idoneità tecnica in originale. Le pratiche si possono svolgere anche alle delegazioni Aci.

(g.c.)

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