Il Tirreno

Livorno

"Non abolite le province", ma è già polemica con l'Idv

"Non abolite le province", ma è già polemica con l'Idv

Durante un consiglio provinciale il fronte anti-abolizione mostra i muscoli. Ma persistono le voci fuori dal coro

1 MINUTI DI LETTURA





"La Provincia come mediatore tra Regione e Comune. Un ruolo importante che va salvaguardato e quindi no alla sua abolizione". È questo il pensiero dei consigli provinciali e dei vari rappresentanti delle istituzioni cittadine. Un pensiero emerso nel corso del consiglio provinciale che si è svolto per dire no all’abolizione delle province. Molti i dipendenti provinciali, presenti al consiglio che hanno scelto di partecipare con cartelli e striscioni per esprimere il loro timore nei confronti della decisione del governo Monti. Un consiglio provinciale che si è aperto con un minuto di silenzio per ricordare l’ex presidente del consiglio e senatore a vita Oscar Luigi Scalfaro.

Ma emergono le prime voci fuori dal coro: sono quelle di Benito Gragnoli (Pdl) e dell’Italia dei Valori, che negli ultimi mesi ha raccolto centinaia di firme a favore dell’abolizione dell’ente. Tuci ribadisce la posizione del partito, sollevando anche una polemica. "Noi di Italia dei Valori – ribadisce il segretario livornese, Benedetto Tuci - difendiamo con coerenza e determinazione la scelta fatta l'estate scorsa di raccogliere centinaia di migliaia di firme in calce ad una proposta di legge d'iniziativa popolare per abolire enti superati come le Province. Avremmo voluto ribadirlo anche questa mattina, pubblicamente, nell'aula di Palazzo Granducale, ma purtroppo ci è stato negato anche il diritto di parola".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web