Italia
«Con la televalidazione sicurezza nei piccoli presidi»
LIVORNO «La televalidazione è dal 2006 in funzione con successo già nei centri trasfusionali di Cecina e Piombino». E’ la risposta del direttore di immunoematologia e medicina trasfusionale, Piero...
LIVORNO
«La televalidazione è dal 2006 in funzione con successo già nei centri trasfusionali di Cecina e Piombino». E’ la risposta del direttore di immunoematologia e medicina trasfusionale, Piero Palla, alle accuse di Cisl e Fials riguardo al centro trasfusionale.
«Il modello organizzativo che prevede l'autonomia di ogni sede nelle operazioni di validazione è da considerarsi superato - spiega Palla -. Tale modello, infatti, non permette agli ospedali di minor dimensione, di eseguire le operazioni di validazione nelle fasce orarie notturne e festive. L'innovazione tecnologica introdotta rappresenta quindi un notevole valore aggiunto all'offerta sanitaria aziendale consentendo livelli di integrazione operativa assai avanzati».
Secondo l’Asl «l'adeguamento di Livorno e successivamente dell'Elba a quanto già in atto a Cecina e Piombino rappresenta così il raggiungimento di obiettivi di qualità e sicurezza. La qualità perché - spiega Palla - permette una distribuzione omogenea e standardizzata degli emocomponenti, dall'Elba a Livorno, su tutte le sedi aziendali. Poi si migliora in sicurezza perché la possibilità di televalidare consente di avere un'ampia rete di validatori disponibili senza la necessità di dover accorrere in emergenza per l'indisponibilità dell'unico dirigente reperibile».
Il progetto di televalidazione, introdotto in via sperimentale per il mese di febbraio, rappresenta così - sottolinea l’azienda sanitaria - un'iniziativa volta ad utilizzare al meglio una tecnologia già presente in tutti i presidi ospedalieri e che permette, nel contempo, di ottimizzare l'utilizzo delle diverse risorse di personale secondo le rispettive competenze e professionalità.
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