Gioco
Anche a Livorno la tassa di soggiorno
L’annuncio dell’assessore Bernardo. E intanto sale il numero dei croceristi che sbarcano in città: 982mila nel 2011
di Roberto Riu
LIVORNO
Anche la nostra città, allineandosi con l'orientamento dei comuni limitrofi, istituirà a breve la tassa di soggiorno. Il suo ricavato andrà interamente a finanziare i servizi turistici e la fruibilità dei beni culturali.
Lo ha annunciato l'assessore Paola Bernardo intervenendo ieri mattina a palazzo comunale durante la presentazione dei dati turistici 2011 e dell'indagine dell'Osservatorio del Turismo di Livorno: un incontro che ha visto, fra gli altri, la partecipazione anche dell'assessore provinciale Paolo Pacini, dell'assessore comunale Mario Tredici e del presidente della Società Porto di Livorno 2000, Roberto Piccini, tutti concordi nell'affermare l'esigenza di "fare sistema" per cogliere l'opportunità offerta dal turismo.
Un milione di croceristi
Uno dei dati più eclatanti è il costante incremento di croceristi (dopo la piccola flessione del 2009) che nel 2011 hanno toccato quota 982mila, mentre gli aumenti tariffari hanno fatto soffrire il comparto dei traghetti che registra un 20% di passeggeri in meno sul 2010.
In 255mila si fermano qui
Ma in pratica quanto "pesa" economicamente su base annua questo flusso di persone? La risposta arriva dall'Osservatorio Turistico del Comune di Livorno: si stima che il 28% dei croceristi imbarcati scendano in città, un equivalente di circa 255.000 persone all'anno (in gran parte britannici, spagnoli ed americani) per i quali i posti più interessanti sono il quartiere Venezia, il Mercato coperto, i Fossi Medicei, la Fortezza Vecchia, i luoghi di culto ed i palazzi: il che si traduce in un forte incremento dei fruitori del giro in battello (+ 24,10% sul 2010 che diventa + 39,54% considerando turisti e croceristi insieme).
Musei chiusi
L'impatto con la città appare in larga parte positivo (il 76% dei croceristi intervistati è soddisfatto della visita), anche se vengono denunciate alcune criticità come tempi d'attesa troppo lunghi ai punti d'informazione, chiusura di musei, negozi ed altri esercizi commerciali o la mancanza di bar.
5 milioni sulla città
Sul piano strettamente economico, a fronte di una spesa media pro capite dei croceristi di circa 18 euro, si calcola che nella nostra città il flusso monetario derivante su base annua sia di oltre 4,8 milioni di euro di cui quasi il 40% generato dallo shopping, il 27% ristorazione, bar e gelaterie, il 12% visite guidate e servizi turistici ed il 9,5% prodotti enogastronomici.
Il progetto dei commercianti
E' appunto per intercettare questo notevole flusso croceristico che l'anno scorso Confcommercio e Confesercenti hanno lanciato il "Progetto Welcome Cruise" che, soprattutto, nel centro cittadino ha coinvolto 20 negozi di abbigliamento, 5 di calzature e18 di articoli vari, 4 gioiellerie, 30 fra bar, ristoranti e pizzerie, oltre al mercato del Buontalenti, il Mercatino Americano e vari negozi in franchising, con possibilità di sconti presentando il ticket dello shuttle-bus: un'iniziativa che però, osserva Giannantonio Cesari (Confcommercio), non ha dato i risultati sperati in termini di acquisti.
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