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Debiti boom: in nessun’altra provincia sono cresciuti così

LIVORNO Entra in orbita l'indebitamento delle famiglie livornesi: negli ultimi tre anni fino al settembre scorso è schizzato all'insù in misura record (più 57,1%). Nessun'altra provincia in tutta...

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Entra in orbita l'indebitamento delle famiglie livornesi: negli ultimi tre anni fino al settembre scorso è schizzato all'insù in misura record (più 57,1%).

Nessun'altra provincia in tutta Italia ha fatto registrare una impennata così rilevante: lo dice il dossier che, a cadenze fisse, gli artigiani della Cgia di Mestre sfornano per far luce sull'iceberg di debiti che pesano sul futuro delle famiglie italiane. Da segnalare, detto per inciso, che appartiene alla fascia costiera toscana anche la seconda provincia italiana dove più forte è l'aumento dell'indebitamento: si tratta di Grosseto (più 56,4%).

È come se l’indebitamento si fosse avvitato in una spirale negativa che di volta in volta appesantisce la situazione: basti dire che l’analoga indagine fatta dall’associazione degli artigiani veneti dodici mesi prima aveva detto che in un biennio nella nostra provincia i debiti delle famiglie erano aumentati del 47,5%. A parti invertite con Grosseto nella classifica di chi sta peggio: allora erano i maremmani, oggi siamo noi a mettere a segno il peggior risultato in tutta Italia.

Quest'andamento fa il paio con quel che l'Osservatorio di Findomestic (gruppo Bnp Paribas), una delle principali società sul fronte del credito al consumo, ha rilevato dalla fotografia della spesa per beni durevoli.

Ad esempio, non è per niente di secondaria importanza che in fatto di acquisto di mobili i livornesi abbiano speso "solo" 99 milioni di euro: al quinto posto come importo complessivo ma al primo per calo (meno 2,2% rispetto all'annata precedente. Idem per quanto riguarda computer e dintorni: nel comparto informatica la flessione si rileva in tutte le province toscane, ma se Prato e Pistoia con una spesa media familiare rispettiva di 7e e di 68 euro sono quelle più ben disposte a metter mano al portafoglio in questob campo, Livorno (meno 7,2%) e Grosseto (meno 7,4%) sono quelle dove più marcata è stata la diminuzione dei volumi d'acquisto.

Non basta: nell'acquisto di elettrodomestici piccoli e bianchi (frullatori, tostapane e via dicendo) la spesa nella nostra provincia si ferma a 24 milioni di euro, quattro meno di Lucca e sei meno di Pisa.

Mauro Zucchelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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