Gioco
Controlli dei palombari per aprire nuovi varchi
Un nuovo varco all’altezza del ponte 5, ad una profondità di circa 20 metri, è stato aperto dai palombari della Marina Militare che hanno fatto esplodere una microcarica. L’obiettivo era quello di aprire un nuovo varco per i sommozzatori dei Vigili del fuoco e della Guardia costiera in un locale molto ampio della nave in vista della ripresa delle ricerche dei dispersi all’interno del relitto. I palombari erano partiti alle prime luci dell’alba per verificare la possibilità di aprire nuovi varchi nel relitto della nave Concordia attraverso i quali consentire nuovi accessi ai sommozzatori impegnati nelle ricerche dei dispersi. Il mare è ancora abbastanza mosso, anche se le condizioni meteomarine sono migliorate rispetto a ieri. Il direttore dei soccorsi sta valutando ancora con i tecnici la possibilità di riprendere le ricerche che ieri erano state sospese, prima per il movimento della nave (oltre quattro centimetri in sei ore), poi per le condizioni del mare.
Gli spazzini del mare. Gli uomini della Castaglia sono al lavoro dalle prime ore di stamani per ripulire la zona intorno alla nave Concordia dai rifiuti che il mare agitato di ieri ha mosso dal relitto. Gli ’spazzinì del mare stanno portando a riva alcuni pezzi dell’arredamento della Concordia trattenuti all’interno delle panne oceaniche di contenimento con i tender. Sono loro, poi, che come ogni mattina sostituiscono anche le panne assorbenti che trattengono gli oli e gli altri liquidi inquinanti. «È uno scenario abituale - spiega Alessandro Barone, responsabile della Castaglia - anche se stamani stiamo lavorando un pò di più dopo il mare di ieri». Al lavoro anche lo Skinner, l’imbarcazione specializzata per l’inquinamento da idrocarburi «ma non ci sono grossi problemi - assicura Barone - neppure dopo il mare di ieri».Il materiale raccolto viene messo all’interno di ’big bag’ e poi caricato su dei camion e portato ad un container che poi verrà avviato alle discariche individuate per lo smaltimento non appena Costa presenterà, forse già oggi, il piano al commissario Franco Gabrielli. Intanto il comitato tecnico sta ancora valutando se riprendere le ricerche dei sommozzatori all’interno della Concordia dopo l’apertura del nuovo varco, all’altezza del Ponte 5, fatta questa mattina dai palombari della Marina Militare.
Udienza al riesame fissata il 6 febbraio. Si svolgerà il 6 febbraio l'udienza al tribunale del riesame di Firenze sui ricorsi presentati dalla Procura di Grosseto e dalla difesa riguardo al comandante Francesco Schettino, ai domiciliari per il naufragio della nave Costa Concordia. Il difensore di Schettino, l'avvocato Bruno Leporatti, nel ricorso al riesame chiede che il suo assistito torni in libertà. I magistrati grossetani, invece, hanno fatto appello contro la decisione del gip chiedendo che il comandante torni in carcere. Dopo il deposito dell'appello della Procura di Grosseto, il tribunale del riesame di Firenze aveva individuato nel 10 febbraio la data per la discussione. Dopo la presentazione del ricorso della difesa, che ha dato il consenso alla trattazione congiunta delle richieste del comandante e dell'accusa, il tribunale del riesame ha anticipato l'udienza al 6 febbraio: in quell'occasione quindi si discuterà sia la richiesta degli avvocati di Schettino, sia la richiesta della Procura di Grosseto. Intanto, in base a quanto si apprende, domani dovrebbe essere ascoltato a Grosseto il responsabile dell'Unità di crisi della Costa Crociere, Roberto Ferrarini, che la sera del 13 gennaio, dopo l'impatto della Concordia con lo scoglio, ebbe numerosi colloqui telefonici con il comandante Schettino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

