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Livorno

«Ripararsi sotto i banchi, lontano dai vetri»

«Ripararsi sotto i banchi, lontano dai vetri»

I consigli di Gonnelli (Protezione civile): analizzati venti immobili, nessun danno preoccupante

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LIVORNO

Almeno venti gli edifici controllati per verifiche a seguito del terremoto di venerdì. A fare il punto sul dopo-sisma è Leonardo Gonnelli , responsabile dello staff della protezione civile. «Abbiamo fatto controlli - dice - anche alle scuole di villa Corridi, a villa Mimbelli e a una circoscrizione. In tutto, tra edifici pubblici e privati, abbiamo verificato una ventina di immobili. Erano state riscontrate setolature e crepe, però tutte lesioni vecchie».

Quanto alla sicurezza nelle scuole, Gonnelli ricorda l’importanza di alcune regole che garantiscono una maggiore sicurezza. «Tutte le scuole hanno già fatto molte esercitazioni con vigili fuoco - spiega - e hanno un responsabile sicurezza che in caso di vibrazioni (non è detto si tratti sempre di terremoto) sa come comportarsi».

La prima regola, fondamentale, è quella di mantenere la calma. «I ragazzi - dice Gonnelli - devono ripararsi sotto il banco, le maestre sotto la cattedra. Devono stare il più lontane possibile da vetri e oggetti che si rompono».

Non è tutto, perché anche i comportamenti da avere alla fine della scossa sono ben codificati. «Le scosse da noi superano difficilmente 10-15 secondi - spiega -. Quando è terminata bisogna attendere qualche secondo sotto banchi. Poi le maestre sistemano i bambini in fila e, se devono uscire dalle scale devono scendere dalla parte del muro. Mai prendere ascensori o montacarichi. Uscendo dall’edifico, è fondamentale starne lontani, per il pericolo di caduta grondaie e intonaci». Il responsabile della protezione civile spiega che, una volta usciti, studenti e docenti devono attendere le notizie sulla situazione e sui comportamenti da tenere».

Gonnelli fa anche una riflessione generale sulle condizioni sismiche dell’area livornese. «La città di Livorno è costantemente vibrante, abbiamo molti terremoti ogni anno. Sono scosse che non si avvertono, ma possono avere un minimo riscontro strutturale. Un conto è una crepa sui muri non portanti, altro è una lesione su una trave, in questo caso è possibile che la struttura sia inagibile». E poi conclude: «fenomeni come quelli di venerdì aiutano a far perdere intensità allo spostamento delle placche. Mi sento di dire che si dovrebbe andare verso un miglioramento, al limite potrebbe esserci uno sciame sismico».(a.c.)

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