Il Tirreno

Livorno

Il monastero, il carcere e la riserva di caccia del re

L'Isola di Montecristo anticamente era conosciuta come Oglasa, ma la sua storia documentata comincia con la fondazione del Monastero di San Mamiliano nel sesto secolo. Era il 1553 quando Dragut...

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L'Isola di Montecristo anticamente era conosciuta come Oglasa, ma la sua storia documentata comincia con la fondazione del Monastero di San Mamiliano nel sesto secolo. Era il 1553 quando Dragut espugnò il Monastero, lasciando l'isola disabitata. Nel 1878, il governo del Regno vi insediò una colonia penale. Nel 1899 l'isola divenne una riserva di caccia reale esclusiva per Vittorio Emanuele III, e tale è rimasta fino all'istituzione della riserva naturale nel 1971. Oggi non è possibile pernottare e sono vietate la pesca, la balneazione e la navigazione entro 1000 metri dalla costa. Per sbarcare è necessario chiedere un permesso per accesso o per visita al Corpo Forestale di Follonica.Nel primo caso si deve rimanere a Cala Maestra, ed è possibile visitare solo la Villa Reale, l'orto botanico e il Museo. Il tempo di attesa per ottenere l'accesso è nell'ordine dei mesi. Per quanto riguarda la visita sono ammessi 1000 visitatori l'anno ed il tempo medio di attesa per l'autorizzazione è di 3 anni con precedenza a spedizioni scientifiche, associazioni e scolaresche. Le visite guidate si svolgono solo sui tre sentieri esistenti, tutti molto impegnativi.

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