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Del Corona, prima grana tra alleati

Del Corona, prima grana tra alleati

Maggioranza in fibrillazione per la mozione sul bando urbanistico firmata anche da Lamberti e Latorraca

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di Juna Goti

LIVORNO

«Non ci sto a fare il bimbo scemo, e nemmeno la pecora: bocciare la mozione sulla Marson sarebbe senza senso: la responsabilità a cui ci ha richiamati il sindaco è una cosa, i giochetti politici un’altra». Parola di Vladimiro Del Corona, consigliere comunale del Pd e stimato segretario di Fiorentina. Così ecco che all’indomani dell’altolà-richiamo di Cosimi all’unione, nella maggioranza formata da Pd, Sel e Idv si affacciano già le prime nubi. Scoppierà un nuovo caso?

Il punto è questo: domani capigruppo e segretari di centrosinistra si riuniranno a Palazzo Civico per decidere, tra le altre cose, come votare la mozione sull’assessore regionale Anna Marson (Idv) che due settimane fa aveva scatenato la lite in consiglio.

Come raccontiamo nel box in alto, si tratta del documento firmato dall’ex sindaco Gianfranco Lamberti e da due consiglieri del Pd (Del Corona e Latorraca) per «difendere l’autonomia dell’amministrazione comunale» e tirare le orecchie alla dipietrista esperta di urbanistica che qualche settimana prima aveva evidenziato «perplessità» rispetto al bando del nuovo piano strutturale.

La maggioranza si riunisce domani, il consiglio è fissato per mercoledì e la mozione della discordia è la prima all’ordine dei lavori. «Ora c’è da dire che la coalizione respinge quella mozione», avverte il segretario di Sel, Andrea Ghilarducci. «Bisogna ripartire da lì – continua – con la stessa maggioranza che ha vinto le elezioni, anche alla luce di quanto emerso a livello nazionale. In questo momento di crisi il sindaco si assicuri di portare la barca al sicuro, in porto, senza perdere membri dell’equipaggio».

Sulla mozione gli fa eco il capogruppo di Idv, Andrea Romano, che in consiglio l’ha definita distruttiva. «Noi la bocciamo, saremmo contenti se votassero tutti contro anche se ci rendiamo contro che potrebbe nascere qualche imbarazzo... ».

E ha ragione. Il neocoordinatore dei capigruppo, Massimo Gulì dice che «per me in quell’atto non c’è niente di offensivo nei confronti della Marson. Del resto il sindaco nel suo intervento è già stato chiaro, ha rivendicato l’autonomia del Comune e chiarito che con l’assessore è tutto a posto. Potrebbe bastare questo...». Ovvero? «Vediamo se non c’è bisogno di votare, non ha senso creare divisioni per una mozione che alla fine è importante dal punto di vista politico ma non sul piano delle cose da fare».

Ma: 1) Lamberti non ritirerà mai l’atto che quindi dovrà essere votato; 2) Del Corona si definisce «stralunato» perché «votare contro significa anche andare contro al sindaco che ha riconosciuto la validità di un documento di dignità istituzionale, a difesa dell’amministrazione». «Se qualcuno vota contro – ripete – è un gran problema politico». Difficile immaginare che ritiri la sua firma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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