Gioco
Chiuse quattordici chiese, la messa si fa al cinema E c'è pure il battesimo del piccolo Mattia
A Massa e in Lunigiana inagibili per crepe e lesioni i luoghi di culto più antichi. Non regge il vecchio municipio, ancora sopralluoghi in molte scuole della zona
MASSA. A soffrire sono soprattutto loro, le chiese. I monumenti più antichi, più integrati nel territorio, quelli che si portano sulle spalle il peso della storia e dell'identità. La terra trema venerdì pomeriggio e loro, molte di loro, non reggono alla forza di una scossa di magnitudo 5,4. Quattordici chiese inagibili in terra apuana. E una parrocchia, quella di Borgo del Ponte, il nucleo più antico di Massa, senza un luogo in cui pregare. A San Martino la volta crolla: due donne salve per miracolo e un cumulo di macerie. Chiesa inagibile. Niente messa anche nell'altra chiesina parrocchiale, a Santa Lucia: crepe nette su muri e soffitto. Si prega nel salone dell'asilo.
Il terremoto colpisce al cuore Marina di Carrara: non risparmia la chiesa più grande, quella della Sacra famiglia, nella centralissima piazza Menconi. I tecnici arrivano, la monitorano palmo a palmo e la dichiarano inagibile: lesioni importanti e necessità di approfondimenti strutturali. Il parroco don Ezio ha fatto sapere che officerà le messe nel vicino cinema Manzoni che è di proprietà della stessa parrocchia. E così è: un palcoscenico con pesanti tendaggi di velluto e duecento fedeli stipati nelle poltroncine di velluto rosso. Qui, all’ex cinema e teatro Manzoni nel cuore di Marina vecchia, dove in passato hanno sfilato concorsi canori, qualche concorrente di Amici di Maria De Filippi e i tanti film d’essai, è stato battezzato, durante la messa delle 10, il piccolo Mattia Bucci. La chiesa della Sacra Famiglia è stata dichiarata inagibile per alcune lesioni provocate dal terremoto, ma don Ezio Gigli e i suoi parrocchiani non si sono persi d’animo: le messe sono state celebrate nell’ex teatro e cinema proprio accanto alla chiesa. E anche il battesimo. “Anche questo è un segno di Dio – ha detto il parroco dal palco – bisogna essere famiglia, ovunque ci si riunisca”.
Dal mare all'entroterra: le chiesine della Lunigiana, centenarie, spesso sentinelle di piccoli borghi, non reggono il colpo. Inagibili da venerdì sera quelle di Ceserano (nel Fivizzanese) e Vico (a Bagnone). Chiusa la chiesa di Malgrate, accesso vietato in 8 chiesine a Mulazzo. Ferite importanti. Certo qualche colpo lo accusano anche gli edifici pubblici. A Massa il secondo piano della biblioteca è off limits. Inagibile anche palazzo Bourdillon, il vecchio municipio. Non che godesse di buona salute prima (una parte era già chiusa al pubblico), ma adesso è in ginocchio. Crepe preoccupanti anche al teatro cittadino, in ristrutturazione.
Problemi nelle scuole: vigili del fuoco e protezione civile le monitorano una ad una, in tutta la Provincia. E non hanno ancora finito. Oggi sono previsti sopralluoghi agli istituti tecnici Galilei e Fiorillo e all'artistico Gentileschi di Carrara e al Meucci di Massa. Inagibile, nel capoluogo, un'ala della scuola media Malaspina. A Carrara chiuse le elementari Frezza: servono ulteriori accertamenti, i tecnici torneranno domattina. Nessun problema, invece, negli istituti lunigianesi.
Poche, fortunatamente le persone evacuate. Fuori casa una famiglia a Marciaso (Fosdinovo) e una a Bonascola, a Carrara. Ma le case, anche quelle più antiche, ce l’hanno fatta.
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