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Livorno

Paura per il terremoto, chiese e scuole inagibili 

Paura per il terremoto, chiese e scuole inagibili 

 Sette scuole e una chiesa inagibili a Carrara per le lesioni riportate agli edifici durante il terremoto. Chiusa la chiesa della Sacra Famiglia, la parrocchia principale di Marina di Carrara  

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"Se per pigrizia o per convenienza giochiamo alla roulette del terremoto dobbiamo essere conseguenti e non lamentarci del fatto che non sia prevedibile, i terremoti non si prevedono". Così il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, risponde ai giornalisti che gli chiedono se ci si attende nuove scosse di terremoto dopo quella di ieri. "Allo stato delle conoscenze scientifiche - ha aggiunto Gabrielli - i terremoti non possono essere previsti, intendendo per previsione l'indicazione del luogo, del quando e dell'intesità: queste tre cose, per fare una previsione seria, oggi non ci sono". Per il responsabile del dipartimento nazionale della Protezione civile è necessario "che la gente si preoccupi, nel senso etimologico del termine, cioè si prepari prima occupandosi delle cose che possono rendere meno negativo e meno disastroso l'evento". "Il problema - ha concluso Gabrielli - non è l'attesa quasi messianica dell'arrivo o del non arrivo di scosse, siamo in un territorio sismico, il problema è che ognuno si deve fare parte diligente cercando di capire in quale zona si trova, verificando che gli edifici siano in sicurezza e accertandosi che il proprio Comune abbia un piano di emergenza di protezione civile".

I danni. Quattordici chiese inagibili in terra apuana. E una parrocchia, quella di Borgo del Ponte, il nucleo più antico di Massa, senza un luogo in cui pregare. A San Martino la volta crolla: due donne salve per miracolo e un cumulo di macerie. Chiesa inagibile. Niente messa anche nell'altra chiesina parrocchiale, a Santa Lucia: crepe nette su muri e soffitto. Si prega nel salone dell'asilo. Il terremoto colpisce al cuore Marina di Carrara: non risparmia la chiesa più grande, quella della Sacra famiglia, nella centralissima piazza Menconi. I tecnici arrivano, la monitorano palmo a palmo e la dichiarano inagibile: lesioni importanti e necessità di approfondimenti strutturali. Il parroco don Ezio ha fatto sapere che officerà le messe nel vicino cinema Manzoni che è di proprietà della stessa parrocchia.

Dal mare all'entroterra: le chiesine della Lunigiana, centenarie, spesso sentinelle di piccoli borghi, non reggono il colpo. Inagibili da venerdì sera quelle di Ceserano (nel Fivizzanese) e Vico (a Bagnone). Chiusa la chiesa di Malgrate, accesso vietato in 8 chiesine a Mulazzo. Ferite importanti. Certo qualche colpo lo accusano anche gli edifici pubblici. A Massa il secondo piano della biblioteca è off limits. Inagibile anche palazzo Bourdillon, il vecchio municipio. Non che godesse di buona salute prima (una parte era già chiusa al pubblico), ma adesso è in ginocchio. Crepe preoccupanti anche al teatro cittadino, in ristrutturazione.

Problemi nelle scuole. Vigili del fuoco e protezione civile le monitorano una ad una, in tutta la Provincia. E non hanno ancora finito. Oggi sono previsti sopralluoghi agli istituti tecnici Galilei e Fiorillo e all'artistico Gentileschi di Carrara e al Meucci di Massa. Inagibile, nel capoluogo, un'ala della scuola media Malaspina. A Carrara chiuse le elementari Frezza: servono ulteriori accertamenti, i tecnici torneranno domattina. Nessun problema, invece, negli istituti lunigianesi.

Poche, fortunatamente le persone evacuate. Fuori casa una famiglia a Marciaso (Fosdinovo) e una a Bonascola, a Carrara. Ma le case, anche quelle più antiche, ce l’hanno fatta.


"Abbiamo allertato i dirigenti scolastici perché siano immediatamente eseguiti i controlli in tutti i nidi e le scuole fiorentine, per verificare che il terremoto di ieri non abbia provocato danni". Lo spiega l'assessore all'istruzione del Comune di Firenze Rosa Maria Di Giorgi: la scossa è stata avvertita anche a Firenze. "Sappiamo - sottolinea Di Giorgi - che l'entità del fenomeno è stata di scarsa entità, ma abbiamo voluto comunque attivare la procedura, in modo che eventuali situazioni di criticità possano essere subito risolte. Questo perché i ragazzi lunedì possano rientrare in classe con la massima sicurezza, e per la tranquillità delle loro famiglie". E anche il Comune di Pietrasanta fa sapere che dopo la forte scossa di terremoto di ieri il sindaco Domenico Lombardi ha disposto l'ordinanza di sospensione delle attività didattiche nelle scuole e dell'attività del Teatro Comunale: questo ha consentito stamattina ai tecnici del Comune e della Protezione civile di "effettuare, in via cautelativa, la verifica tecnica degli immobili scolastici e degli edifici strategici o rilevanti, al fine di escludere la presenza di danni e garantire l'utilizzo degli edifici in sicurezza. Da lunedì le scuole potranno riprendere il regolare svolgimento delle lezioni".

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di Redazione web