Sicurezza
Lite tra babbo e figlio volano vasi e piatti arrivano i carabinieri
Nel clou del diverbio la sorella viene morsa dal cane Il ragazzo scappa alla vista delle gazzelle dei militari
di Lara Loreti
LIVORNO
Il figlio ubriaco. Il padre fuori di sé dalla rabbia. Una lite furibonda, con piatti e bicchieri che volano per la casa. Con la mamma preoccupatissima che allerta i carabinieri. E, come se non bastasse, l’altra figlia che, nel tentativo di placare le acque, pesta la zampetta al cane, che le si avventa contro, mordendole la gamba.
Ha un sapore vernacolare la discussione che è scoppiata l’altra notte in un appartamento in via della Bassata.
Protagonista, una famiglia tunisina, che da anni vive a Livorno. Tutto comincia alle 4.30 di giovedì quando la madre, 44 anni, si rivolge disperata al 112: «Presto, venite ad aiutarmi. Mio figlio e mio marito si stanno picchiando, in casa vola di tutto».
E infatti, nel corso della telefonata al numero dell’emergenza, si sentono rumori fortissimi nel sottofondo come di vetri in frantumi.
Antefatto: poco prima, era andato in scena il primo round della lite. Il ragazzo, 20 anni, era rincasato ubriaco e il babbo, 56, che lo aspettava “al varco”, lo aveva aspramente rimproverato. Ma per tutta risposta, il giovane era uscito di nuovo ed era rientrato dopo una mezzoretta ancora più alticcio e alterato di prima. È stato allora che s’è scatenato il putiferio.
Seguono dieci minuti di fuoco. Padre e figlio si prendono a parolacce, spinte e pugni. Tra un lancio di piatti e l’altro, finisce nel mezzo anche il televisore, che viene danneggiata.
Il trambusto sveglia la figlia 24enne che, di fronte a quella situazione, cerca di mettere pace tra il babbo e fratello. Non l’avesse mai fatto. Nella confusione, mentre cerca di raggiungere i due, mette un piede in fallo e finisce addosso al cane. Quest’ultimo, indispettito, le morde la gamba.
nel frattempo, quando il ventenne sente che sono in arrivo i carabinieri, non ci pensa due volte: si infila la giacca e se ne va.
E così all’arrivo in via della Bassata, i militari del Nucleo operativo radiomobile trovano la casa tutta sottosopra e una situazione familiare preoccupante. Il padre è ancora agitato, la madre accusa un malore e la figlia ha la caviglia dolorante. Per questo è necessario allertare il 118, che invia sul posto un’ambulanza.
La ragazza viene quindi portata in pronto soccorso.
I militari dell’Arma possono fare poco: cercano prima di tutto di rasserenare gli animi e invitano i coniugi a non esitare a chiamarli se, al rientro, il ragazzo dovesse dare ulteriormente in escandescenze. Informano inoltre i coniugi del diritto di presentare una querela.
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