Il Tirreno

Livorno

Il terremoto terrorizza Livorno Fuga in strada

Il terremoto terrorizza Livorno Fuga in strada

Volano televisori e soprammobili, evacuata una scuola I vigili del fuoco effettuano verifiche statiche sui palazzi

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di Lara Loreti

LIVORNO

«Ballava tutta la casa, gli sportelli, le porte... Il letto si è spostato. E i gatti erano impazziti». È la testimonianza di una ragazza che abita in via Paoli. Lei, come moltissimi livornesi, ieri alle 15.53 ha sentito la fortissima scossa di terremoto che ha terrorizzato mezza Italia.

Tra i più colpiti ci sono i bambini. Sono quasi le 16. Gli alunni delle Natali in via Cecioni sono spaventati, c’è chi piange e chiede della mamma. I genitori lo sono ancora di più. Fuori dall’istituto ce ne sono una ventina che vogliono riprendere i loro figli per portarli a casa. Alle 16.10 il responsabile della sicurezza della scuola aziona l’allarme e tutti i bambini escono da scuola, con venti minuti di anticipo rispetto all’ora d’uscita prevista, cioè le 16.30.

Come spiega la Protezione civile del Comune, la scossa avvertita in città è un “riflesso” del terremoto avvenuto in provincia di Parma, con epicentro nella zona di Corniglio e Berceto, a circa 60 chilometri di profondità, di magnitudo 5.4.

Alle 16 piazza Mazzini è piena di gente. I residenti della zona hanno sentito la scossa molto forte e, terrorizzati, si sono precipitati in strada. «C’era chi urlava, chi ipotizzava di passare la notte fuori. La paura è stata enorme». La stessa cosa è successa in molte zone della città.

In via Grande il terremoto viene avvertito da tanti. Anche da chi viaggia in auto. Una giovane, all’altezza di piazza Grande, sente l’abitacolo tremare. Allora arresta la marcia, scende dalla sua Lancia Y e controlla le gomme: pensa di aver forato. Ma si rende presto conto che si tratta del terremoto. In tanti gridano dal terrore.

Fabbricotti e viale Italia. Sono tra le zone dove il sisma si è sentito maggiormente. In un appartamento al sesto piano di un condominio del viale della Libertà cadono televisori e quadri: la vibrazione è fortissima. In via Brigata Garibaldi e dintorni in tanti scendono in strada e rincasano dopo un quarto d’ora. Anche perché inizia a piovere.

In via Costanza 33, al nono piano, il terremoto ha buttato giù una credenza e tutti gli oggetti. Per fortuna nessun ferito.

Raffica di chiamate a 115 e 118. La gente è nel panico. «Le persone vogliono essere rassicurate», dicono i vigili del fuoco e gli operatori del 118 che per tutto il pomeriggio vengono travolti dalle chiamate sui numeri dell’emergenza. Per fortuna nessun ferito e nessun danno materiale, neanche un cornicione pericolante. Ma la paura rimbalza da un quartiere all’altro.

I vigili del fuoco per precauzione effettuano due verifiche: in una scuola di via Campania e in una ditta di via Spagna.

«Si tratta - spiega il responsabile della Protezione civile Leonardo Gonnelli - di un sisma di quelli che vengono definiti “superficiali” come l'85% dei terremoti che si verificano ogni anno in tutto il mondo. È possibile, anche se non certo - aggiunge Gonnelli - che nelle prossime ore si avvertano ancora delle vibrazioni, degli “effetti di risonanza” poichè l'ipocentro è abbastanza profondo». Nessun allarme, ma la Protezione civile è comunque allertata. Il sindaco Alessandro Cosimi da palazzo municipale ha fatto fare verifiche nelle strutture cittadine, comprese le Rsa, e al momento non risultano danni nè a persone nè a cose.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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