Gioco
Finita la formazione dei volontari anti-inquinamento
120 uomini e donne che hanno partecipato al corso In azione in caso di sversamento del gasolio
GROSSETO
Dopo due giorni di corso intensivo, seguito in ogni punto da esperti, i 120 volontari sono pronti al peggio. Si è conclusa ieri la formazione volontari che saranno pronti a intervenire in caso di uno sversamento del gasolio dai serbatoi della Concordia. Ne fanno parte uomini e donne delle associazioni di protezione civile, personale dei Comuni costieri (da Follonica a Capalbio) e Legambiente.
In questo modo è nato un vero e proprio esercito di volontari pronti a entrare in azione e rimboccarsi le maniche nel caso fosse necessario. A seconda del tipo di svernamento e della relativa contaminazione ambientale occorre predisporre un apposito piano, anche se le basi per qualsiasi evenienza sono già state buttate giù dalle autorità. «Lo svernamento di 2380 tonnellate di olio combustibile in mare coinvolgerebbe, con molta probabilità, oltre all'isola del Giglio anche le altre perle dell'Arcipelago Toscano, l'Argentario, Orbetello e la costa maremmana. Per questo la formazione specifica di volontari e addetti ai lavori ci permetterà di pianificare, e organizzare al meglio, le operazioni di salvaguardia ambientale» spiega Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente. «Questo esempio virtuoso unito alla grande prova di solidarietà dimostrata da parte delle comunità del Giglio, dell'Argentario, Orbetello e Grosseto nei confronti dei profughi, segna senza dubbio una delle pagine più belle di civiltà e umanità scritte dalla Maremma».
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