Italia
Congresso in vista e anche nel Pdl scoppia il caos
LIVORNO La battuta l’ha fatta proprio uno degli iscritti al Pdl che giovedì sera si è trovato nella sede di piazza Grande: «Invece di parlare delle divisioni nel centrosinistra perché non ci...
LIVORNO
La battuta l’ha fatta proprio uno degli iscritti al Pdl che giovedì sera si è trovato nella sede di piazza Grande: «Invece di parlare delle divisioni nel centrosinistra perché non ci guardiamo un po’ in casa?». Così ecco che di guai - per non dire caos - in quella stessa riunione ne sono venuti fuori parecchi.
Paolo Barabino - leader del Pdl cecinese e uomo dell’ex ministro Altero Matteoli - è arrivato a Livorno per presentare la mozione a sostegno della sua candidatura alla poltrona di segretario provinciale (il congresso è fissato per il 3 marzo).
Ma dire che ha trovato un ambiente ostile è quasi un eufemismo. Il motivo è semplice: il fronte che fa capo, tra gli altri, alla capogruppo provinciale Costanza Vaccaro, al consigliere regionale Marco Taradash e a quello comunale Bruno Tamburini ritiene paradossale che il candidato di Matteoli sia sostenuto proprio dalla storica nemica dell’ex ministro, la consigliera comunale Marcella Amadio, che ha dalla sua almeno 700-800 tessere.
L’accordo è noto da tempo e quello che si definisce «vero Pdl» grida allo scandalo. Barabino - che nella mozione intitolata “un progetto da costruire insieme” auspica a una riunione del gruppo comunale di Livorno, dove Amadio e Tamburini non si danno neppure il buongiorno - viene interrotto a più riprese. Il colpo di scena arriva quando i presenti dicono di avere dalla loro le firme del 70 per cento degli eletti della provincia («da Livorno all’Elba») pronti a chiedergli di escludere dai giochi l’area di Marcella Amadio, Roberto Russo, Maristella Bottino, Benito Gragnoli e Massimo Malanima. Secondo questa parte del centrodestra non sarebbero, appunto, il «vero Pdl» e avrebbero contribuito a «creare lacerazioni». Spunta così un atto di indirizzo che vincola il sostegno alla mozione. Ma dove sono le firme? Barabino conferma di non averle ancora viste.
Lo scontro nel Pdl è così arrivato alle stelle: durante la riunione c’è anche chi ha minacciato di boicottare il congresso. Retroscena: Vaccaro avrebbe addirittura vincolato una sua possibile candidatura all’espulsione di Amadio, che però ha dalla sua un mare di sostegni: non dimentichiamoci che da anni è la consigliera più votata del Comune. I suoi sostenitori sono già sul piede di guerra e gridano al mobbing. Pensare che al congresso manca ancora un mese...
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