Il Tirreno

Livorno

Chiamate pazze al 113 «S’è rotto un tubo ho perso la camicia!»

Chiamate pazze al 113 «S’è rotto un tubo ho perso la camicia!»

Liti tra fidanzati, diatribe condominiali e animali trovati Poliziotti e carabinieri diventano assistenti sociali

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di Lara Loreti

LIVORNO

Chi litiga con la fidanzata, chi scuote la tovaglia sul terrazzo del vicino e lo fa infuriare. Chi si lamenta per la coppia dell’appartamento accanto che fa l’amore troppo rumorosamente. Chi trova un furetto e non sa cosa farci. Ogni motivo è buono per chiamare la polizia e i carabinieri. Sollecitati da cittadini effervescenti e decisamente focosi, agenti e militari si spogliano del loro ruolo di tutori dell’ordine e investigatori per diventare assistenti sociali, idraulici, avvocati, agenti matrimoniali.

Negli ultimi giorni c’è stata un’escalation di chiamate “pazze” al 112 e al 113. E ce n’è per tutti i gusti.

Rumori sospetti dalla parete.

Una donna chiama il 112 alle 4 di notte di mercoledì. «Aiutatemi, sento uno scricchiolio sospetto dietro alla parete del mio letto. Temo ci siano i ladri. La gazzella vola in via Buontalenti. E cosa scopre?Niente ladri: sono gli operai che stanno montando delle luci nell’adiacente libreria Edison.

Briciole “assassine”.

Il tono di voce, ascoltato al 113, è infuriato. «L’inquilina del piano di sopra ha lanciato sul mio terrazzo le briciole della tovaglia che mi sono addosso. Venite!». L’intervento della volante è provvidenziale per riportare la calma tra due residenti di via della Bassata.

Tubo rotto a Ferragosto.

Il 15 agosto è festa per tutti... non per la polizia. Si rompe un tubo dell’acqua in casa di un cittadino. Inutile chiamare l’idraulico: è in ferie, come tutti. Non resta che sentire il 113. La polizia va sul posto, ma cosa può fare?

Con gli skate in piazza Attias.

È l’una quando scatta l’allarme al 112: due ragazzi con le rispettive fidanzate scorrazzano nella piazza e svegliano la gente. I carabinieri li mandano via.

Suona la chitarra alle 3.

Per dire al vicino che suonare la chitarra alle 3 di notte disturba il sonno, una signora che abita a Torretta l’altra notte ha chiamato il 113. Ma all’arrivo della volante il chitarrista dormiva già.

L’amore litigarello by night.

Grida tra fidanzati in strada in via dei Fulgidi quando sono le 4. È tardi, ma il diverbio dura davvero poco. Un minuto dopo, sollecitata da residenti un po’ intolleranti, la gazzella dei carabinieri è sul posto. E i due si stanno baciando.

La camicia da sposo di domenica.

Per qualcuna sarebbe un buon motivo per lasciarlo da solo all’altare. Ma grazie alla polizia, lo sposo “scordarello” s’è salvato in corner. È successo qualche tempo fa: un giovane la mattina del matrimonio chiama il 113 disperato. Ha dimenticato la camicia del vestito nuziale in lavanderia. “Santa polizia” fa riaprire il negozio. E vissero felici e contenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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