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Le statue? Puro marketing I sindaci garfagnini si dissociano

Luca Dini
Le statue? Puro marketing I sindaci garfagnini si dissociano

Non piace il piano di Mario Puglia di realizzare le figure in marmo di capitan Codardo e dell’onesto ispirate alla tragedia della Concordia. La minoranza: «II primo cittadino spende soldi inutili»

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CASTENUOVO GARFAGNANA

«E’ lo stile Puglia, ma quei 38mila euro li spenderemmo diversamente». I sindaci della Garfagnana sono concordi a commentare l’ultima iniziativa del collega di Vagli Sotto che vuole realizzare due statue di marmo ispirate dalla tragedia della Costa Concordia: quella del comandante “codardo” della nave Francesco Schettino, metà uomo e metà coniglio, e del comandante della Capitaneria di Livorno Gregorio De Falco come emblema di rettitudine.

L’idea di Puglia ha avuto eco, ma non ha trovato condivisione negli altri amministratori della Garfagnana. «E’ una notizia singolare – dice il sindaco di Castelnuovo, Gaddo Gaddi –. Avrei potuto condividere il progetto se avesse riguardato una statua da donare alla comunità isolana per ricordare le vittime. Ma in questi termini, visto il carattere burlesco delle due statue, credo sia solo una trovata pubblicitaria che non approvo, visto che il naufragio della Costa è costato la vita a decine di persone. Ognuno spende i propri soldi come meglio crede per la propria comunità, se Puglia ha 38mila euro per questo investimento, buon per lui». Un ritornello, questo “buon per lui”, perché quella cifra pare oggi essere un miraggio per le casse comunali dei piccoli centri garfagnini. «Spero sia solo una trovata pubblicitaria, un’invenzione da aspettarsi da uno come Puglia, ma che forse non avrà seguito», commenta Mario Puppa, sindaco di Careggine.

Anche per Michele Giannini, sindaco di Vergemoli, l’iniziativa è singolare, «ma rientra nel personaggio che è il sindaco di Vagli – afferma –. Sicuramente voleva evidenziare i valori, i comportamenti positivi e quelli negativi in maniera pittoresca. L’investimento? Io ho altre priorità, ma non posso certo sapere le sue».

Se nessuno osa fare i conti in tasca al sindaco, ecco che Francesco Pifferi, sindaco di Camporgiano, legge la mossa come un’operazione di di marketing. «Certo - dice - vista la crisi economica, spenderei quei soldi diversamente. Ma capisco che è anche un’operazione pubblicitaria, utile per propagandare un prodotto di Vagli come il marmo».

La minoranza di Vagli attacca: «L’immagine delle due statue sul suo ponte immaginario potrebbe essere l’allegoria perfetta del nostro comune che sta affondando – dice il capogruppo Marco Pinagli –. Puglia calpesta la sensibilità di tante persone colpite da una disgrazia e sfrutta una sciagura per farsi una ridicola pubblicità minacciando di sperperare 38mila euro di soldi pubblici oltre a quelli già gettati al vento per legali ed avvocati, nel caso Coop Apuana, e altri interventi inutili. Esprimiamo solo la nostra vicinanza a chi per la catastrofe ha sofferto. Il sindaco lo aspettiamo con l’amico Altero Matteoli all’inaugurazione dell’avvio dei cantieri della Tambura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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