Il Tirreno

Livorno

Accoltella l’ex fidanzata conosciuta su Facebook

Giovane operaio arrestato per tentato omicidio dai carabinieri a Montesilvano Non si è arreso alla fine della storia con una lituana di diciassette anni

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di Simona De Leonardis

LIVORNO. L'amore iniziato su Facebook è naufragato dopo sei mesi di relazione ma lui, operaio ventenne di Livorno, non si è rassegnato: è partito per l’Abruzzo, ha raggiunto Montesilvano, cittadina di lei, e ieri mattina si è presentato a casa della 17enne, in via Moro, con un mazzo di fiori.

Solo che non appena lei gli ha aperto, il ragazzo ha tirato fuori un coltello e ha cercato di tagliarle la gola. Lei è riuscita a scappare e allora lui si è barricato in casa e ha tentato di ammazzarsi ingerendo candeggina. È in ospedale, ma in arresto. L’accusa, per Vincenzo P., incensurato, è di tentato omicidio. Da ieri, dopo che la lavanda gastrica a cui è stato sottoposto

gli ha evitato il peggio, il giovane è piantonato dai carabinieri nel reparto di Chirurgia 1 dell'ospedale civile di Pescara. Oltre al rischio di avvelenamento, infatti, l’operaio con un coltello da cucina si è procurato una serie di ferite alle braccia e alle gambe.

Ma non solo: quando i carabinieri sono riusciti a entrare nell'appartamento della ragazza, con le seconde chiavi fornite dal portiere del palazzo, il giovane si stava infilando sotto la doccia con il phon acceso: c'è voluta tutta la prontezza del militare per evitare fino all'ultimo la tragedia. Secondo la ricostruzione dei carabinieri coordinati dal capitano Enzo Marinelli tutto sarebbe maturato dopo che la ragazza, una studentessa lituana di 17 anni residente a Montesilvano con la madre cuoca, ha deciso di interrompere la relazione con l'operaio livornese.

Una scelta maturata già durante le feste natalizie quando la minorenne aveva preso a non rispondere più ai messaggi e alle chiamate del giovane conosciuto su Facebook.

Fino a due giorni fa quando, partito da Livorno dicendo ai genitori che andava dalla fidanzata, Vincenzo ha pernottato in un albergo di Montesilvano per poi presentarsi senza preavviso, ieri mattina, a casa della ragazza.

Era da poco passato mezzogiorno quando la studentessa, sola in casa, ha aperto al ragazzo con un mazzo di fiori in mano. Ma il tempo di farlo entrare e si è scatenato il finimondo. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, infatti, il giovane ha tirato fuori un coltello con cui, dopo averla presa per il collo, ha cercato di ferirla ripetutamente.

La studentessa si è divincolata ed è riuscita a scappare mentre lui le urlava che si sarebbe ammazzato.

Il tempo di scendere nel portone del palazzo e sono partite le richieste di aiuto ai carabinieri e al 118.

Sul posto è arrivata l'ambulanza e mentre i medici medicavano le ferite sul collo della ragazza i militari si sono precipitati nell'appartamento di sopra con le seconde chiavi del portiere.

Quando sono riusciti a entrare, i carabinieri hanno trovato il computer della studentessa in frantumi e il giovane che, dopo aver ingerito varie quantità di candeggina e amuchina, si stava infilando nella vasca con il phon acceso.

Bloccato immediatamente, è stato portato d’urgenza all’ospedale di Pescara dove, dopo la lavanda gastrica, è stato giudicato guaribile in 20 giorni. E arrestato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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