Il dolore
Protesta dei tir blocchi e disagi
Quarto giorno di proteste degli autotrasportatori contro i rincari del carburante e le misure del governo
Continuano in parte della Toscana i presidi degli autotrasportatori in sciopero per protestare contro il caro gasolio. Presidi di autisti e tir si registrano in particolare lungo la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno e lungo le autostrade A12 e A11. Il numero più consistente di tir è riunito a Livorno, nella zona industriale, lungo la vecchia Aurelia, a nord della città, e ai varchi del porto: in tutto i camion sono circa un centinaio distribuiti in varie zone.
Secondo i rilievi della polizia stradale non sarebbero più presenti tir nell’area alla fine della Fi-Pi-Li che porta alla Darsena Toscana del porto. Restano invece una trentina di autoarticolati parcheggiati lungo le strade che collegano al porto di Carrara. All’uscita della Fi-Pi-Li a Pontedera un presidio è formato da circa 20 tir: vengono fermati i camion, mentre le auto proseguono la marcia.
Sull’A11 Firenze-Mare circa 30 mezzi pesanti sono fermi fuori dal casello di Altopascio, mentre sull’A12 Genova-Rosignano si registrano presenze di manifestanti alle uscite di Viareggio (circa 30 autoarticolati), Versilia (7) e Carrara (10).
Lucca. Staffetta e distributori dedicati per rifornire mezzi delle forze dell'ordine e di soccorso. È quanto deciso dalla prefettura di Lucca d'accordo con le categorie degli esercenti. Il prefetto Alessio Giuffrida e Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna e forze dell'ordine hanno individuato una serie di distributori con scorte di carburante per le emergenze. In caso di bisogno le autocisterne che li riforniscono saranno scortate fino ai depositi di Livorno.
Sia la prefettura di Lucca che quella di Livorno, le zone con maggiori concentrazioni di autotrasportatori in sciopero, stanno coordinando le operazioni di monitoraggio della situazione, ma per il momento senza ravvisare blocchi alla circolazione. «Tutte le richieste che arrivano alle forze dell'ordine vengono vagliate, pur nel rispetto della libertà di sciopero - spiegano dalla prefettura di Livorno - ma facendo attenzione ai camion che necessariamente devono partire come quelli che trasportano generi di prima necessità o che si consumano».
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