Il Tirreno

Livorno

La storia di Ines che difese gli operai e finì nei lager

David Fiesoli
La storia di Ines che difese gli operai e finì nei lager

Giornata della Memoria, la testimonianza di un'internata a Mauthausen, Auschwitz e Ravensbruck. Coraggio e sacrificio caratterizzano invece “Tutto ciò che sono”

2 MINUTI DI LETTURA





Per non dimenticare: non può essere solo una frase retorica. Domani è la Giornata della Memoria, istituita per avere sempre presente dove può arrivare l'aberrazione, la ferocia e la crudeltà degli uomini: riporta alla mente la Shoah, lo sterminio sistematico degli ebrei da parte dei nazisti. Ma anche le deportazioni e l'assassinio di chi ebreo non era. Una storia terribile eppure di speranza, raccontata per la prima volta, è quella pubblicata dall'editore Melampo in “Tanto tu torni sempre”: quando fu deportata Ines Figini aveva meno di 22 anni. Non era ebrea, partigiana o antifascista, ma si era schierata a favore di alcuni compagni di lavoro durante uno sciopero. Così finì nei lager di Mauthausen, Auschwitz-Birkenau e Ravensbrück e infine in un ospedale militare, dove trascorse un anno e mezzo.

Ha atteso più di cinquant’anni prima di parlare in pubblico della sua vicenda, e ora la racconta in questo libro, affidandola a due giornalisti piemontesi. È la storia di una famiglia ma è anche una storia di fabbriche; e di una città, Como, punto strategico per le forze nazifasciste. E una storia di treni che partivano per mete ignote e di luoghi in cui l’umanità si divideva tra vittime e carnefici, fino a negare se stessa. È la storia di una persona a cui il lager non ha rubato l’anima e che ha ripreso a vivere: ogni anno, Ines Figini torna là dove era stata reclusa. Per ricordare l'orrore, ma anche l'arte del perdono.

Un altro titolo che esce per il giorno della memoria è “Tutto ciò che sono”, edito da Feltrinelli. Ed è una storia di coraggio e altruismo, ma anche di disperazione, di quella tremenda sensazione di impotenza che ti coglie quando vedi l'orlo del baratro, avverti chi ci sta per cadere e non se ne accorge, ma resti del tutto inascoltato: è il romanzo toccante e indimenticabile di quattro giovani tedeschi, irriducibili amanti della libertà, che hanno rischiato la vita per allertare il mondo sul pericolo rappresentato da Hitler, rimanendo del tutto inascoltati mentre denunciavano il male.

Ruth, i cui ricordi hanno la potenza del sogno, Ernst, il leader-artista, la coscienza di un'epoca, Hans, fragile e combattuto, e soprattutto Dora Fabian, un'affascinante eroina della Resistenza antinazista, fino a oggi del tutto sconosciuta. Una donna moderna, libera e consapevole, così coraggiosa da non riuscire a salvare se stessa. La sua storia, quelle degli altri tre ragazzi, e quella di Ines, sono l'emblema della lotta per la libertà: di amare, di vivere, di immaginarsi un futuro.

Si tratta di storie d'amore, di coraggio, di sacrificio e tradimento, di esilio e paura, perdono e speranza. Ma soprattutto di resistenza. E sono storie tragicamente e meravigliosamente vere, per non dimenticare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web