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Costa concordia

Brothel: «Con l’area marina la Costa non sarebbe passata»

L’”area marina protetta” avrebbe evitato il naufragio della Costa. Lo sostiene con forza l’ex sindaco Attilio Brothel, che accusa Ortelli.

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ISOLA DEL GIGLIO

L’”area marina protetta” avrebbe evitato il naufragio della Costa. Lo sostiene con forza l’ex sindaco Attilio Brothel, che accusa Ortelli. «In questi giorni –scrive – si sta discutendo del vero e proprio scandalo di un’area marina protetta, quella dell’Arcipelago Toscano, prevista da 30 anni ma mai istituita dai governi e dai ministri dell’ambiente».

Eppure nei giorni s corsi il sindaco Sergio Ortelli e un consigliere del Parco dell’Arcipelago, Yuri Tiberto, hanno detto che il naufragio della Costa Concordia sarebbe avvenuto anche se ci fosse stata l’area marina protetta.

«Il gruppo Facebook “Subito l'istituzione dell'area marina protetta dell'arcipelago” – aggiunge Brothel – dimostra che questo non è vero. Nella proposta avanzata dal Comune da me guidato (subito cestinata dall’attuale di centro-destra), le Scole, gli scogli dove ha urtato la Costa Concordia provocando lo squarcio di 70 metri che ha portato al suo affondamento, sarebbero state inserite in “Zona B” della proposta di area marina e, nella “Regolamentazione orientativa nelle zone di protezione A, B, C e D” si legge: navigazione navi da diporto: zona B di tutela generale “Vietata”. La proposta di regolamento della precedente giunta del sindaco Brothel chiedeva naturalmente che la navigazione delle navi fosse vietata anche nella zona A di tutela integrale, mentre in zona C di tutela parziale sarebbe stata «Consentita a velocità moderata» e nella Zona D di tutela sperimentale “consentita”. Il documento del Comune, noto ed inviato oltre che al ministero anche al Parco nazionale ed ampiamente discusso, spiega che “Tutte le attività consentite sono disciplinate e, ove previsto, specificamente autorizzate dal soggetto gestore dell’area tramite un disciplinare provvisorio e un successivo regolamento”. Per “nave da diporto” si intendono le unità navali destinata alla navigazione da diporto, con scafo di lunghezza superiore a 24 metri. E la Costa Concordia è lunga più di 300 metri!»

«Ma purtroppo per il sindaco Ortelli e per il consigliere Tiberto c’è un altro documento ancora più chiaro l’appendice B del ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mar è ancora più precisa, doto che c’è scritto nero su bianco: “Navigazione navi da diporto, zona B: vietata”. Anche la proposta del ministero, che emendava quella del Comune accogliendola in grandissima parte dava la sua definizione di nave da diporto: “Qualsiasi unità da diporto, con scafo di lunghezza superiore a 24 metri”, escludendo quindi categoricamente la possibilità che navi come la Concordia potessero passare vicino alle Scole».

«Non si capisce quindi - conclude Brothel - come e perché il sindaco Ortelli e il consigliere del parco Tiberto abbiano potuto fare quelle affermazioni avventate».

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di Redazione web