Gioco
Prevale la linea dura: avanti fino a venerdì
Darsena Toscana, danneggiato un mezzo spagnolo. A Pian di Rota pancali in strada per stoppare i Tir
LIVORNO. «Nessun ripensamento. Andiamo avanti fino a venerdì». A Livorno gli autotrasportatori non hanno alcuna intenzione di sospendere il blocco dei tir, cominciato lunedì e destinato a durare altre 72 ore.
Per il secondo giorno di protesta circa 200 manifestanti hanno occupato i punti strategici della città.
Due i presidi più importanti: il primo alla rotatoria tra via Firenze e via Pian di Rota, il secondo all'ingresso della Darsena Toscana. Oltre al controllo dei due snodi nevralgici, lungo le arterie solitamente trafficate dagli autoarticolati sostavano altri camionisti. Dalla rotatoria di Stagno a via Leonardo da Vinci, dagli ingressi doganali alle zone industriali sull'Aurelia.
Il traffico è rimasto paralizzato a più riprese a causa dei mezzi pesanti fermi lungo le carreggiate. Disagi anche per gli autotrasportatori che avrebbero voluto proseguire, ma che sono stati "invitati" dai colleghi a unirsi alla protesta.
Non è un caso che due momenti di forte tensione si siano registrati proprio nelle zone di maggior concentramento. In mattinata gli autotrasportatori all'altezza di Pian di Rota hanno bloccato il traffico dei tir usando dei pancali. Sul posto sono intervenuti il comandante della polizia municipale e il personale della Digos.
Più grave l'episodio avvenuto durante la notte scorsa in Darsena Toscana. Secondo le prime ricostruzioni un autista di una società di trasporti spagnola avrebbe cercato di proseguire verso il porto. Dopo il tentativo dei manifestanti di bloccarlo sarebbe nato un parapiglia, conclusosi con il danneggiamento del mezzo (tre ruote tagliate, una della motrice e due del rimorchio, tutte sul lato sinistro). L'autista ha presentato una denuncia contro ignoti, e la polizia stradale sta indagando per danneggiamento aggravato.(g.c.)
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