Il Tirreno

Livorno

Altolà di De Filicaia a sindaco e Idv

Altolà di De Filicaia a sindaco e Idv

Pd irritato: subito il confronto su sanità, porto e servizi pubblici. L’assessore Picchi: non è più tempo di battibecchi

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di Juna Goti

LIVORNO. «Il problema non è certo se Andrea Romano è biondo o moro, ma qual è la linea dell’Italia dei Valori su questioni chiave per la città». Il segretario del Pd, Yari De Filicaia, esce allo scoperto e di fatto chiede conto sia a Idv che al sindaco. Perché domenica scorsa, interviene, «gli abbiamo chiesto di fare una comunicazione pubblica, mettendo in fila una serie di priorità ...». Ma è evidente che il discorso pronunciato davanti ai capigruppo non ha convinto fino in fondo il partito, che ora aspetta la comunicazione annunciata da Cosimi in apertura del consiglio di venerdì.

«Gli abbiamo chiesto – continua De Filicaia – di tracciare una serie di priorità tenendo presente sia il documento “Verso il 2014” concordato a fine estate con gli alleati, sia le emergenze con cui la città deve fare i conti». Il segretario mette sul tavolo sanità, porto e futuro dei servizi pubblici (rifiuti, acqua, trasporto pubblico). «È su questi temi – ripete – che chiediamo un confronto con l’Italia dei Valori».

Quanto ai servizi, «seguiamo le posizioni assunte dall’amministrazione regionale, tenendo presenti le difficoltà oggettive rispetto alle risorse». Per l’acqua pubblica e Asa, ad esempio, «nessuno di noi è per non rispettare l’esito del referendum, ma dobbiamo considerare le risorse a disposizione. Se tutto si trasforma in una battaglia ideologica è un dramma: il privato porti gli aspetti di innovazione che mancano al pubblico e il pubblico mantenga gli strumenti per vigilare. Non siamo per regalare niente a nessuno, se è di questo che ha paura qualcuno ...».

Stesso percorso per i rifiuti («Aamps dentro la nuova società che li gestisca a livello di Ato Costa») e dei bus («Atl dentro la Compagnia toscana trasporti, verso la gara regionale unica per il trasporto pubblico»).

«In Regione – chiosa De Filicaia – si è aperta una riflessione interessante per mettere in piedi una multiutility che gestisca tutti i servizi, in modo da bilanciare quelli meno redditizi (ad esempio il trasporto pubblico) e garantire i posti di lavoro». Ma per decidere serve una maggioranza che abbia idee chiare «e non faccia sempre battaglie ideologiche».

De Filicaia sa benissimo che i servizi pubblici sono la spina nel fianco della coalizione di centrosinistra. Ecco perché subito dopo mette le mani avanti: «Non vogliamo stanare nessuno. Chiediamo la stessa condivisione di obiettivi su sanità e porto. Ben vengano le discussioni, ma poi si trovi una sintesi. Questo fanno le coalizioni».

Ad alzare la voce non è solo il segretario, ma anche un pezzo da novanta della giunta comunale: l’assessore Bruno Picchi. «Considerando che i provvedimenti che dobbiamo portare fino in fondo nei prossimi due anni sono essenziali, non si può più scherzare». Picchi rimette sul tavolo conclusione del percorso per la newco dei rifiuti, conferimento di Atl nel Ctt e poi gara regionale, tutta la partita che guarda al piano regolatore portuale, dall’Alto Fondale alla Bellana, la variante per insediamenti produttivi a Vallin Buio e quella dell’abitare sociale di Coteto e Fiorentina («entrambe già avviate attraverso percorsi con le circoscrizioni»). «Non è più tempo – chiude Picchi – di battibecchi a suon di mozioni e interpellanze. Mi permetta una battuta da sacerdote: chi è contrario lo dica ora o taccia fino alla fine dei provvedimenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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