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Cosimi prende tempo Gli alleati lo assediano

Cosimi prende tempo Gli alleati lo assediano

Discorso fiume all’incontro con i capigruppo ma non raccoglie consensi I dipietristi sono presenti con Lorenzo Del Lucchese che resta in silenzio

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di Juna Goti

LIVORNO

Prima i fatti, perché di interpretazioni in questa storia ce ne sono parecchie. Ieri mattina il sindaco Alessandro Cosimi ha incontrato i capigruppo delle forze politiche presenti in Comune. Li ha incontrati per informarli di ciò che sta accadendo intorno ai banchi di palazzo Civico dopo la sospensione dell’ultima seduta (con commissioni al seguito) del consiglio comunale, dove Vladimiro Del Corona (Pd) e Andrea Romano (Idv) sono quasi finiti alle mani.

Cosimi ha posto ai capigruppo un problema di merito e di metodo: di metodo in termini di «rispetto istituzionale verso il consiglio comunale», di merito guardando alle partite che devono essere chiuse entro la fine del mandato. Ma non ha detto a chiare lettere cosa accadrà alla coalizione di governo che è stata messa sulla graticola anche dal suo Pd: Idv resta in maggioranza? Cosimi ha lanciato qualche messaggio agli alleati, poi ha annunciato che venerdì mattina farà una comunicazione in consiglio.

Nel frattempo, mercoledì, incontrerà il gruppo del Pd (sempre più in fibrillazione) e, forse, il segretario regionale di Idv, Fabio Evangelisti. I due si sono sentiti ieri intorno alle 8.45, ma per dirsi cosa? Di certo c’è che all’incontro convocato qualche minuto dopo c’erano tutti, ma proprio tutti, tranne Andrea Romano che, lo dichiara lui stesso, «non volevo essere processato, ma resterò al mio posto fino al 2014».

A rappresentare Idv è arrivato il giovane presidente del consiglio comunale, Lorenzo Del Lucchese, che durante il faccia a faccia è rimasto in silenzio. Dopo ha dichiarato: «Spero che si possa risolvere tutto nel migliore dei modi. Il sindaco ha ribadito che non c’è alcun interesse ad aprire la coalizione a forze esterne. Anzi, la maggioranza su cui lavorare resta questa, anche oltre il 2014». «Noi – continua – restiamo ancorati agli obiettivi del documento “Verso il 2014”, per il resto bisognerà mettersi intorno a un tavolo».

Ma il sindaco (e presidente di Anci Toscana) vuole rompere sì o no con l’Italia dei Valori? Dal Pd locale e regionale niet non ce ne sono. Anzi. «I territori decidano in autonomia», ripete il consigliere regionale Marco Ruggeri. «Il problema _ dice a margine dell’incontro Cosimi _ è chiaramente politico: per andare avanti abbiamo bisogno di coesione». «Non è possibile _ continua _ pensare di stare altri due anni nella guerriglia. Lo scenario che c'è intorno a noi ci impone di chiudere partite importanti e di farlo in fretta». Sul tavolo il sindaco mette la newco per la gestione dei rifiuti e la gara regionale per il trasporto pubblico, che hanno già creato frizioni con Romano & co.

«Se la maggioranza a livello regionale fa certe proposte e le vota _ ripete _ a livello locale le stesse forze politiche non possono rimettere tutto in discussione e dire che il percorso non è valido». Il sindaco lascia intendere che in questo caso gli alleati non potrebbero più stare insieme. Ma ora la palla dovrebbe passare a Idv?

Intanto Andrea Ghilarducci (Sel) mette le mani avanti: «Idv resti in maggioranza o si vada alle elezioni anticipate. Tutti a casa, come ha detto il sindaco nell’ultimo consiglio». E le opposizioni si scatenano. Marco Cannito (Città Diversa) parla di «riunione vergognosa, la città non può più sopportare questo sfiancamento e sfinimento». Gianfranco Lamberti evoca la «supercazzola di Amici Miei» e fa notare che «il sindaco ha fatto dichiarazioni sul governo Monti e su future alleanze che sono in contrasto con la posizione del partito a livello nazionale». Bruno Tamburini (Pdl) parla di «maggioranza frantumata e partito di De Filicaia ridicolizzato: ma a chi conviene?». Marcella Amadio (Pdl) ha la sensazione che «dopo fuoco e fiamme» il sindaco abbia fatto «per l’ennesima volta marcia indietro». Tiziana Bartimmo (Rifondazione) sintetizza che «il sindaco ha parlato per un’ora ma non ha detto cosa accadrà. Ha parlato di dignità istituzionale e ricordato il difficile momento che stanno attraversando gli enti locali, ma le parole chiare che chiedevamo tutti per garantire la tenuta di governo non sono arrivate». Il capogruppo del Pd, Massimo Gulì, ammette che «ad oggi di risposte nel merito delle questioni da Idv non ne sono arrivate». E pensando ai malumori interni al suo gruppo: «Spero nella responsabilità di tutti, abbiamo fatto un patto con gli elettori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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