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La parrocchia salva dallo sfratto

La parrocchia salva dallo sfratto

Coteto, aiutate 3 coppie rimaste senza lavoro. La “ronda” per chi non ha un tetto

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La parrocchia di Coteto ha messo mano al portafogli per salvare dallo sfratto «tre famiglie, una anche con figli, nelle quali entrambi i coniugi hanno perso il lavoro»: sono stati pagati alcuni mesi di affitto arretrato per un totale di 2500 euro. A rivelare la vicenda è il giornale diocesano "La Settimana", in questo periodo in cui la diocesi ha deciso di prendere di petto l’emergenza casa.

Per questo gesto di solidarietà – viene riferito – la parrocchia ha attinto ad un fondo di solidarietà istituito nell’aprile dello scorso anno: come spiega il parroco don Luciano Musi, è distinto dal fondo per i bisogni della parrocchia, ed è «a carico della comunità e per la comunità». È a questi soldi che si attinge «in caso di emergenza per il pagamento di bollette o altro»: le famiglie in difficoltà restituiscono «il prestito senza interessi appena possono».

La parricchia di San Giovanni Bosco è particolarmente attiva sul fronte della solidarietà attiva. E se è vero che la Coop della zona dà una mano, va detto che è nato pure il “Banco alimentare parrocchiale”: su un cartello vengono scritti i tipi di alimenti di cui c’è bisogno urgente e la gente del quartiere offre un aiuto («anche da parte di chi non frequenta la parrocchia»).

Risultato: ogni giorno – dice il giornale diocesano – la Caritas parrocchiale consegna «dai 40 ai 50 pacchi», in totale più di tremila persone. E ogni sera, in tandem con la parrocchia del Rosario, una settantina di famiglie a turno preparano una ventina di piatti di pasta: la “ronda” con 4 volontari li vanno a distribuire in varie zone della città a chi non ha un tetto dove dormire.

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