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Duello finale tra il Pd e i dipietristi

Duello finale tra il Pd e i dipietristi

Questa mattina Cosimi si presenterà ai capigruppo del consiglio comunale per mettere alle strette l’Idv

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di Juna Goti

LIVORNO

Il faccia a faccia è andato avanti per più di due ore: ieri sera il sindaco Alessandro Cosimi ha incontrato i vertici del Partito Democratico. Nel quartier generale di via Donnini c’erano tutti (o quasi): le segreterie (Samuele Lippi, Yari De Filicaia e i coordinatori), il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, il senatore Marco Filippi, l’assessore regionale Gianfranco Simoncini e il vicecapogruppo a Firenze, Marco Ruggeri.

Due ore di discussione per ribadire che il partitone è pronto alla resa dei conti con l’Italia dei Valori. Dopo la lite tra Andrea Romano (Idv) e Vladimiro Del Corona in consiglio (con tanto di «ti aspetto fuori»), dopo la querela rifilata sempre a Romano dal presidente dell’assemblea, Enrico Bianchi, dopo gli ultimatum e penultimatum andati in scena a più riprese negli ultimi mesi, i margini per restare insieme sembrano davvero ridotti all’osso.

Ma alla fine la montagna partorirà il solito topolino? Il sindaco - che dopo la lite incriminata ha addirittura sospeso il consiglio comunale - avrà davvero il coraggio di rompere con gli alleati e ridimensionare la squadra al governo della città?

Dal vertice di ieri sera è emerso a chiare lettere che il Pd è stufo degli alleati, ma nessuno vuole che nel tritacarne politico ci finiscano solo i continui litigi col capogruppo dipietrista, Andrea Romano. In altre parole i democratici vogliono che sia chiaro che se rottura deve essere è per le divergenze politiche e non per battibecchi e personalismi.

Ecco perché stamani il sindaco ha chiesto di parlare ai capigruppo che rappresentano le diverse forze politiche in consiglio comunale: dal centrodestra di Amadio e Tamburini, alla sinistra di Bartimmo, fino all’Udc di Capuozzo e alle liste civiche di Cannito e Lamberti.

Il piano è questo: Cosimi traccerà un quadro delle cose da fare che, di fatto, dovrebbe mettere alle strette i dipietristi.

Come? Il sindaco parlerà della manovra «lacrime e sangue» che porterà alla faticosa costruzione del prossimo bilancio comunale. Una lista di spese e tagli che sta già facendo tremare l’uomo dei conti, Valter Nebbiai. Lo farà passando per le partite che si giocano a livello regionale e che tra i banchi dei consigli comunali stanno facendo scricchiolare le alleanze di mezza Toscana.

Al centro della partita livornese ci sono la società per la gestione dei rifiuti - la newco - che dovrebbe andare a sostituire Aamps, la gara regionale per il trasporto pubblico che dovrebbe mangiarsi i bus di Atl, il rapporto tra forze pubbliche e forze private nelle reti di Asa.

È su questi temi che dovrà misurarsi l’alleanza. Temi che negli ultimi mesi hanno trovato spesso l’altolà della squadra di Romano. Di fronte a nuove divergenze la domanda del sindaco sarà chiara: Romano rappresenta se stesso (e allora Idv si muova di conseguenza) o la linea del partito? In quel caso la rottura sarebbe inevitabile.

Sembra proprio che si stia cercando di passare il cerino dalle mani del primo cittadino a quelle del segretario regionale di Idv, Fabio Evangelisti. Tra i consiglieri del Pd c’è già chi è pronto a prendere altre strade (uno è Vladimiro Del Corona) di fronte al solito finale a tarallucci e vino. Ieri sera, però, hanno raccomandato tutti una presa di posizione netta «a stretto giro». Parola d’ordine: evitare brutte figure e nuove fibrillazioni in vista del consiglio comunale di venerdì. Se l’alleanza dovesse saltare Cosimi potrebbe anche scegliere di redistribuire le deleghe del vicesindaco Luca Bogi senza rafforzare la giunta. Kutufà, dal palazzo di fronte, per ora non dice niente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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