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Ma imprese edili e ditte immobiliari ora tirano il freno

Ma imprese edili e ditte immobiliari ora tirano il freno

Crescita zero negli ultimi due anni. Però in precedenza sono aumentati 6-7 volte rispetto agli altri settori

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Tira il freno la crescita al galoppo dell’imprenditoria sotto il segno del mattone. Anzi, nell’ultimo trimestre fotografato dall’anagrafe delle imprese della Camera di commercio il numero delle aziende è calato: tanto nell’edilizia che nell’immobiliare.

Per essere più precisi: le imprese attive nel settore costruzioni sono scese da 4.566 a 4.547. Con le ditte edili propriamente dette che sono rimaste praticamente allo stesso livello di tre mesi prima, mentre quelle dei lavori specializzati (idraulici e il resto dell’impiantistica) hanno visto sparire dalla scena 51 ditte e nascere solo 27.

Crescita a marcia indietro – seppur solo di una unità – anche fra le imprese attive nel settore immobiliare: da 1.565 a 1.564.

In realtà, è già da un paio di anni che almeno dal punto di vista numerico segna il passo l’incremento “demografico” delle aziende: già nell’autunno 2009 erano grossomodo quante sono adesso – anzi, qualcosinda di più – sia le ditte edili come pure le aziende di impiantistica ed anche le agenzie immobiliari.

Non è stato sempre così. È sufficiente tornare indietro di qualche annetto per vedere come hanno camminato le dinamiche di crescita in questo (doppio) settore.

Ad esempio, rispetto a dieci anni fa le imprese di lavori edili e idraulici hanno avuto un balzo del 38,7% nell’arco di un decennio e quelle immobiliari del 33,8%. Le une hanno corso quasi sette volte di più e le altre il sestuplo di quel che è accaduto al resto dell’ arcipelago imprenditoriale livornese nel complesso dei vari settori.

E se lo sguardo abbracciasse invece gli ultimi 15 anni, ecco che l’incremento schizzerebbe in orbita, addirittura attorno al 70%: un po’ al di sotto per le imprese edili, un po’ al di sopra per le aziende del settore immobiliare.

Resta da capire però cosa si possa leggere dietro queste cifre: anche perché talvolta la crescita numerica è solo l’effetto della frantumazione di imprese più grandi in un pulviscolo di micro-ditte.

D’altronde, il mattone ha la forza di muovere le montagne. Stiamo parlando di qualcosa che, dal punto di vista del valore economico misurabile come imponibile potenziale, rappresenta una montagna di quattrini: il bollettino del Centro studi della Camera di commercio ricorda che il complesso delle abitazioni private della nostra città ha un valore di 1,27 miliardi di euro, gli uffici di 130,2 milioni , l’edilizia pubblica residenziale 170,1 milioni, i negozi e i capannoni industriali circa 730 milioni. Il totale? Quasi due miliardi e mezzo di euro. Se vi par poco...©RIPRODUZIONE RISERVATA

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