Il Tirreno

Livorno

In moto contro l’auto: è in coma

L’uomo, 32 anni, è ricoverato nel reparto di Rianimazione, sotto choc il conducente dell’utilitaria

3 MINUTI DI LETTURA





di Federico Lazzotti

LIVORNO

La scarpa alla moda bianca e rossa è rimasta incastrata sotto alla carcassa della moto, il casco è più lontano, vicino al marciapiede, all’angolo tra via dei Pensieri e via Montelungo. All’incrocio gli altri segni dello schianto: i vetri del parabrezza dell’auto sull’asfalto, una chiazza d’olio che scivola seguendo la pendenza della strada e il paraurti della macchina piegato verso l’interno.

Le luci dell’utilitaria e della moto sono ancora accese, come la speranza alla quale è attaccata la vita di Mirko V., 32 anni, l’uomo che ieri pomeriggio intorno alle 17,30 era alla guida della Honda “Hornet” nera. L’ultima immagine che il centauro ha visto davanti a sé è quella con al centro il muso della Hyundai Gents che stava cercando di immettersi sulla via principale. Poi il vuoto.

Da ieri sera il trentaduenne è ricoverato in coma nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Livorno. Le sue condizioni – spiegano i medici che lo hanno soccorso – sono «gravissime». «Il ferito – vanno avanti – ha riportato un trauma facciale importante e la frattura alla mandibola». Ma quello che maggiormente preoccupa è l’emorragia cerebrale che ha subito nell’urto con la macchina. «Le prossime dodici ore – puntualizza chi lo sta seguendo – saranno decisive. La speranza è che la giovane età possa aiutarlo a salvarsi».

Sulla dinamica dello schianto stanno eseguendo gli accertamenti gli agenti della polizia municipale, ma tutto fa pensare che l’automobilista si sia affacciato sull’incrocio pochi istanti prima che il centauro arrivasse. A che velocità lo diranno i rilievi che saranno eseguiti sulla frenata disperata effettuata dal motociclista.

«Abito in quel palazzo – dice un signore sulla settantina indicando lo stabile al numero 7 – intorno alle 17,30 ero al computer quando ho sentito uno schianto fortissimo, sembrava una bomba». Dalle finestre si sono affacciati in molti e la scena che si sono trovati di fronte la raccontano così: «Il ragazzo era a terra e non si muoveva, mentre il conducente dell’auto è sceso dalla macchina è ha iniziato a disperarsi: urlava, si dimenava e diceva ai passanti di chiamare i soccorsi e di fare presto».

Quando in via dei Pensieri sono arrivate due ambulanze dell’Svs, la prima è stata quella di Ardenza, hanno trovato il trentaduenne a terra, privo di conoscenza. «Il casco era rimasto incastrato», spiegano per dare il senso della violenza con la quale è avvenuto l’impatto. «Lo hanno rianimato in mezzo alla strada», raccontano. Il ferito, subito dopo, è stato trasportato d’urgenza in ospedale. «In questi casi, dove il cervello va in sofferenza è sempre meglio che stia in una condizione di riposo».

Al pronto soccorso, a bordo dell’altro mezzo di soccorso, è stato trasferito anche l’automobilista che oltre a qualche ferita era ancora sotto choc. «L’ho visto venirmi addosso», avrebbe detto in ospedale.

Via dei Pensieri è rimasta chiusa fino ad oltre le 19 in entrambi si sensi di marcia, l’ultima cosa ad essere stata tolta prima di liberarla è stato un paio di scarpe alla moda.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze