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Livorno

Unica arma il vocabolario: in 44 si sfidano a latino

Unica arma il vocabolario: in 44 si sfidano a latino

In gara i migliori studenti delle superiori della provincia ma le scuole della città non salgono neanche sul podio

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LIVORNO

C'era una grande sensibilità nelle poesie e nei pensieri dei giovani studenti premiati ieri mattina al Liceo Enriques di Livorno.

Un'estrema delicatezza e una notevole espressività, caratteristiche che troppo spesso, per pregiudizi o per superficialità, non vengono attribuite ai giovani di oggi ma che invece sono state le protagoniste dei lavori della seconda edizione del certamen di latino.

Al concorso, organizzato dal liceo di via della Bassata, hanno partecipato 44 tra i migliori studenti delle classi terze e quarte degli istituti della provincia.

La gara era intitolata "Satura Lanx Labronica" e si è svolta lo scorso 20 maggio. Calonghi o Castiglioni Mariotti usati come unica “arma”, insieme alla penna, gli studenti sono stati impegnati nella traduzione di alcuni brani di autori latini sul medesimo argomento, nella lettura di brani in italiano relativi al tema scelto e in un commento libero sottoforma di racconto, poesia, lettera o altro.

Quest'anno il certamen è stato dedicato alla figura della donna. Proprio per la sua varietà, la gara è stata intitolata "Satura Lanx" che significa "piatto pieno di cose diverse".

«L'obiettivo del concorso - ha detto Cristina Quartarone, referente del progetto - è di valorizzare le eccellenze e abituare i ragazzi alle competizioni in modo da confrontarsi con gli altri». Ben 15 gli studenti premiati e con loro altri 7 alunni e due classi che hanno primeggiato in attività extracurriculari.

Unica nota dolente per la città, se così si può dire, i primi tre vincitori del certamen non sono alunni livornesi. Il primo posto (con un premio di 300 euro) è andato a Filippo Andrea Grandi del liceo classico Carducci di Piombino che, oltre ad aver effettuato una corretta traduzione dei brani latini, ha scritto una poesia molto toccante; secondo premio di 200 euro a Pietro Petri del liceo classico Fermi di Cecina, autore di un saggio sulla condizione della donna e sul maschilismo; terzo posto (premio di 100 euro) a Linda Santu Lama, anch'essa del liceo Fermi, con un saggio sul confronto tra la filosofa Ipazia uccisa perché pagana e le numerose donne che trovarono la morte nel periodo dell'Inquisizione.

Gli altri alunni hanno ricevuto in premio attestati di partecipazione e libri sul tema della donna. Primo livornese a classificarsi uno studente del liceo Enriques, Francesco Cenerini, classificatosi al sesto posto del certamen.

Valeria Cappelletti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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