Ora nuovi controlli sul traffico marittimo
Abbiamo scelto di far passare un po' di tempo dal disastro per una questione di rispetto. Sembra che una leggerezza umana abbia comportato una tale tragedia, la procura farà tutti i suoi passi. Il...
Abbiamo scelto di far passare un po' di tempo dal disastro per una questione di rispetto.
Sembra che una leggerezza umana abbia comportato una tale tragedia, la procura farà tutti i suoi passi. Il mio primo pensiero è per i dispersi, nella speranza che non tutti siano periti. Adesso, c'è anche un'altra priorità, l'emergenza ambientale: se le 2380 tonnellate di carburante presenti nelle cisterne della Concordia finissero in mare per il Giglio e per tutta l'area dell' Arcipelago toscano si rischierebbe una tragedia ambientale di enormi proporzioni. Quindi, una richiesta che nasce del buon senso: è necessario da parte di tutti gli enti ed organi competenti, al fine della salvaguardia di ecosistemi e di intere economie turistiche, la rivisitazione, nel più breve tempo, delle regole relative alle rotte sia delle grandi navi da crociera e sia delle superpetroliere, in tratti di mare che andrebbero tutelati e protetti. Forse, non sarebbe impossibile fare qualcosa di più: oggi, è possibile fotografare e sanzionare chi entra abusivamente nelle ztl delle città. Da tempo, le rotte aeree sono monitorate e vigilate con grande precisione; perché non si può pensare soluzioni simili anche per le nostre rotte navali e le aree ambientali da preservare?
Al più presto nelle zone dove ancora non è stato fatto, siano attivati quegli strumenti per il controllo integrato del traffico marittimo in grado di gestire tempestivamente le emergenze in mare quali il "Vts". Sistema che non è ancora operativo a Livorno e nella zona della Gorgona. Ricordiamo che la vicenda del carico disperso in mare dall'Eurocargo Venezia della Grimaldi Lines, contenente bidoni di solventi, e maggiormente, il naufragio della Costa Concordia, pongono il Santuario Internazionale dei Cetacei e l' intero l'Arcipelago Toscano in una seria emergenza ambientale.
Perciò, gli Ecologisti Democratici di Livorno, insieme con tutti gli ecodem della Toscana, ritengono non più procrastinabili azioni che permettano la "messa in sicurezza" dell'alto Tirreno. E auspicano che si realizzi l'Area Marina Protetta per tutto l'arcipelago toscano attraverso un percorso che permetta di superare le assurde dispute localistiche che ne hanno impedito l'attuazione.
Pino De Vita
Ecologisti Democratici Toscani
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