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Livorno

Nasce il nuovo ospedale «Inaugurazione nel 2017»

Nasce il nuovo ospedale «Inaugurazione nel 2017»

Il direttore nell’Asl 6: bando di gara in scadenza a marzo, poi analisi dati tra due anni è previsto il via lavori. Per costruirlo servono trentasei mesi

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Giorgio Carlini

LIVORNO

Il via ai lavori per il nuovo ospedale entro ventiquattro mesi e inaugurazione della nuova maxi struttura tre anni più tardi. «Il nuovo ospedale sarà pronto nel 2017». A dirlo è Luca Lavazza, direttore sanitario dell'Azienda Usl 6. «Il 20 marzo – spiega – scadrà il bando di gara. Da lì ci vorranno cinque mesi per l'analisi dei risultati, più altri tre per l'esito ufficiale. L'azienda vincitrice avrà un anno di tempo per realizzare il progetto. Nel 2014 cominceranno i lavori e la struttura sarà consegnata al massimo entro tre anni». Dunque il dado è tratto e l’azienda sanitari livornese è già entrata nell’ottica di trasferirsi, nonostante polemiche e dibattiti non si siano ancora sopiti.

Questo è solo uno degli spunti emersi durante il dibattito dal titolo "Crisi, sostenibilità e opportunità nel sistema salute pubblico", organizzato dal Circolo della salute del Pd e tenutosi ieri in Circoscrizione 1.

Presenti, tra gli altri, l'assessore regionale al diritto alla salute Daniela Scaramuccia, il sindaco Alessandro Cosimi e il presidente dell'Ordine dei medici Eliano Mariotti. Assente per un problema familiare il direttore generale dell'Asl Monica Calamai (sostituita proprio da Lavazza).

«Nel 2012 avremo 80 milioni di euro in meno rispetto al 2011», afferma l'assessore Scaramuccia, che poi traccia i tre pilastri del Piano sanitario regionale: uso appropriato delle risorse, riorganizzazione delle attività a livello di area vasta, e investimenti. «Spenderemo 1 miliardo e 200 milioni di euro in tre anni per ricerca, innovazione e strutture. È una finanziaria che, a differenza di quella nazionale, non solo taglia, ma investe pure».

«Dobbiamo ridare fiducia ai cittadini – interviene il sindaco Cosimi – Il piano regionale ha delle intuizioni importanti, ma alcune questioni andranno precisate. C'è la volontà di collaborare, ma vogliamo difendere le esperienze maturate nella tradizione livornese. Se nell'area vasta siamo tutti alleati, bene. Se invece causerà delle conflittualità, allora non siamo d'accordo».

Mariotti solleva dubbi su elementi cruciali della sanità, come l'eccesso di burocrazia, e non risparmia critiche all'Asl: «Non condividiamo gli stessi obiettivi, la concertazione è quasi assente, le liste di attesa sono infinite». Il presidente del collegio infermieri Massimo Schirru è felice di un coinvolgimento della categoria: «La professione infermieristica ha un ruolo fondamentale all'interno delle strutture sanitarie. Dobbiamo lavorare tutti insieme».

Stesso invito dalla vice presidente della Consulta del volontariato della Provincia Maria Lina Cosimi: «Il volontariato è il valore aggiunto della sanità. Nel piano regionale c’è una positiva apertura verso le associazioni. Anche se, con la crisi attuale, i piccoli gruppi faticano a sopravvivere».

Tanti, insomma, i temi affrontati. E molte sarebbero state anche le domande, le riflessioni e pure le perplessità che i numerosi presenti (operatori sanitari e non) avrebbero voluto approfondire. Per questo Lorella Saviozzi, segretaria del Circolo della salute, ha garantito un altro dibattito aperto entro breve tempo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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