Multe a chi stende i panni alla finestra in centro storico
Volantino dei vigili urbani dopo l’esposto di un amministratore di condominio. Abitanti di via Madonna in rivolta. La spiegazione della polizia municipale
Che sia per motivi di decoro o invece di igiene poco importa. Fatto sta che è vietato sistemare lenzuola e biancheria sui terrazzi o alle finestre del centro. Così si legge in un documento affisso dai vigili urbani su alcuni portoni di palazzi in via della Madonna. E, da quanto riportato sul foglio dei vigili, sembra di capire che il divieto si possa estendere in tutte le strade del centro. Dato che il documento vieta che i panni tesi ad asciugare siano visibili dalle piazze o dalle pubbliche vie.
In via della Madonna i vigili urbani vengono chiamati molto spesso. Ormai i residenti si aspettavano di tutto, tranne che di vederli arrivare ieri mattina per affiggere sui loro portoni un avviso a non "esporre" biancheria di nessun tipo in parti visibili dalla pubblica via, come facciate esterne, tetti o terrazzi.
Immediata la replica di coloro che abitano in appartamenti, magari di quelli ricavati da uno più grande, che non hanno sbocco sulla corte interna. Alla domanda dove dovrebbero fare la stesa del loro bucato, si sono sentiti rispondere di attrezzarsi e comprare una bella asciugatrice. Detto fatto, i panni sono scomparsi dalle facciate che danno sulla strada, ma assieme ad essi sono scomparsi anche quasi tutti i volantini affissi dai vigili: una beffa troppo grande per chi, da oltre due anni, chiede all'amministrazione che vengano presi provvedimenti per la situazione a dir poco caotica in cui si trova la via durante le ore notturne. I residenti sottolineano come i frequentatori dei locali della zona parcheggiano in una zona pedonale e vanno avanti fino a oltre le 3 di notte con schiamazzi e, non di rado, partite di pallone.
«Un mio vicino di casa si alza alle 4 per andare a lavorare, ci sono molti bambini e persone anziane, non è giusto che per il divertimento di alcuni, che evidentemente hanno orari differenti, un'intera via debba rimetterci - spiega la portavoce degli abitanti della zona, Paola Mattesini -. Ecco perché questa comunicazione dei vigili urbani ci suona come una beffa. Un foglio stampato, senza timbri né firme. Se le leggi ci sono è doveroso e civile rispettarle, ma noi non crediamo che il problema di decoro della strada, se di questo si tratta, sia da imputare ai panni tesi ad asciugare».Ed ecco che via della Madonna si è immediatamente liberata della biancheria stesa alle finestre, mentre già nel pomeriggio diverse auto facevano bella mostra di sé, parcheggiate in una zona pedonale.
Arriva, a stretto giro di posta, la spiegazione della Polizia Municipale. Che spiega di essere intervenuta «a seguito di un esposto dell'amministratore del condominio di via Grande 68 (angolo via della Madonna), che lamentava "la presenza di tese dei panni sulla facciata di via della Madonna ben visibili sulla pubblica via, e ciò nonostante tutti quanti gli abitanti dell'immobile abbiano la possibilità di stendere la propria biancheria sulle facciate interne". Il regolamento di Polizia Municipale vieta effettivamente, "l'esposizione di panni, biancheria e simili fuori dalle finestre sui terrazzi o tetti visibili dalle piazze o pubbliche vie", per rispondere ad una esigenza di decoro urbano, ma anche per una semplice questione rispetto tra vicini di casa. Pertanto, dopo alcuni controlli, alcuni agenti hanno informato personalmente i condomini di via Grande 68 della necessità di utilizzare le tese dei panni predisposte nelle chiostre interne. Hanno inoltre affisso un volantino informativo soltanto sulla cassetta della posta delle persone che non avevano trovato in casa. Si è trattata quindi di una operazione di sensibilizzazione, portata avanti come molte altre volte senza dover ricorrere a sanzioni, nel tentativo di ridurre un fenomeno molto diffuso e stimolando il senso civico. In molti altri casi la situazione si era risolta velocemente e in maniera molto civile, solo facendo leva sul buonsenso delle persone. Si fa presente che anche in questo caso, dopo solo due giorni dalla consegna dell'avvio, gli agenti non hanno più trovato stese di panni esterne al condominio in questione».
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