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Il governatore Enrico Rossi e il sindaco di Firenze Matteo Renzi firmano la petizione
Fra gli altri sottoscrittori anche Vannino Chiti, Ermete Realacci e Renzo Ulivieri. Pamela Villoresi dà la sua disponibilità per uno spettacolo.
COMMENTO Premiamo quelle porte aperte di Fabrizio Brancoli - FIRMA LA PETIZIONE
VIDEOGALLERIA Le testimonianze dei soccorritori FOTO Eroi normali - In 30 scatti
Arrivano le firme di personalità importanti della politica e delle istituzioni all’appello lanciato dal Tirreno per una medaglia agli abitanti dell’Isola del Giglio e dell’Argentario, così come proposto dal presidente del consiglio Mario Monti. A sottoscrivere la nostra petizione è anche il presidente della Regione Enrico Rossi, che motiva così la sua decisione: «Una manciata di gente semplice e schiva, abituata a lunghi mesi di silenzio e solitudine, davanti a un mare incomparabile. Capace di uno slancio di solidarietà e di accoglienza senza riserve, offerto con pudore e senza retorica, di una compostezza nell'affrontare gli eventi che è cosa rara in questi nostri tempi esasperati e gradati. Per questo credo che la gente del Giglio meriti il riconoscimento proposto dal presidente del consiglio e per questo sottoscrivo l'appello del Tirreno». Dalla giunta arriva anche la firma dell'assessore Anna Marson: "Aderisco. I gigliesi sono riusciti con il loro comportamento generoso e solidale a controbilanciare nel mondo, insieme a tutti i soccorritori, l’immagine stereotipa degli italiani cialtroni e tracotanti trasmessa dai responsabili di questo naufragio".
Un'adesione importante è quella di Franco Marini, ex vicepresidente del Senato e già leader della Cisl.
Ha firmato anche il sindaco di Firenze Matteo Renzi, che così motiva la sua decisione: "Le immagini e le storie che in questi giorni rimbalzano nei media di tutto il mondo sono drammatiche e gravi. Alcune sono purtroppo specchio di un’Italia cialtrona da cui non ci sentiamo rappresentati.Questo naufragio, però, ha messo in luce anche un’altra Italia: fatta di persone che non stanno sulle prime pagine o che smaniano per la prima fila, ma che nell’ombra danno prova di incredibile generosità, che senza esitare aprono le porte delle proprie case o delle proprie attività e si adoperano per assistere centinaia di sconosciuti in difficoltà, che ci ricordano la nostra cultura solidale. E’ questa l’Italia che vogliamo e che siamo.Per questo aderisco volentieri all’appello de Il Tirreno".
A sottoscrivere anche il vicesegretario del Pd, Enrico Letta: "L’Italia intera ringrazia i gigliesi che hanno raddrizzato l’immagine di un paese ahinoi colpito al cuore nella visibilità internazionale dai comportamenti umani disdicevoli che hanno provocato la tragedia". Aderisce anche il parlamentare del Pd, Antonello Giacomelli.
Da Palazzo Madama arriva la sottoscrizione del vicepresidente del Senato, Vannino Chiti: "La proposta del Presidente del Consiglio, Mario Monti, di conferire la Medaglia d'oro al valor civile all'Isola del Giglio e' giusta e la sostengo. In quella notte tragica gli abitanti dell'Isola si sono subito prodigati per aiutare e mettere in salvo i passeggeri della nave Concordia aprendo le porte delle case e dei negozi, e hanno proseguito la loro opera nei giorni successivi in modo esemplare e ammirevole. Non possiamo dimenticare il lavoro intenso delle forze dell'ordine e del personale sanitario. L'impegno delle istituzioni e degli amministratori locali, del parroco che ha aperto la Chiesa ai naufraghi, del sindaco del Giglio che ha coordinato per tutta la notte le operazioni a terra e del vice sindaco che non ha esitato a salire sulla nave incagliata per portare direttamente il suo aiuto ai passeggeri che abbandonavano la nave. E' doveroso che resti a memoria futura un segno tangibile, in una sciagura cosi' grande, del profondo spirito di solidarieta' che in questi giorni ha pervaso l'intera Isola del Giglio".
Firma anche l'assessore all'ambiente, Anna Rita Bramerini: "Sottoscrivo la proposta del Presidente Monti per il riconoscimento a favore degli abitanti del Giglio e dell'Argentario della medaglia al valore civile per la grande generosità dimostrata nel soccorso prestato ai naufraghi della nave Concordia".
Sottoscrive la petizione anche Stefania Fuscagni, portavoce dell'opposizione in consiglio regionale che commenta: " Ai toscani dell'isola del Giglio un ricoscimento dovuto per l'esempio di grande generosita' e umanita' silenziosa, umile e tenace. La Toscana, patria delle Misericordie, ha dimostrato la propria anima migliore. Da tutti noi un grazie riconoscente".
Firma anche la presidente dell'assemblea del Pd Rosy Bindi: "L’Italia in cui si riconoscono tutti gli italiani è quella della solidarietà e dell’abnegazione dimostrata dai gigliesi nelle ore drammatiche del naufragio della Concordia. E’ l’Italia che ha profonde energie morali e sa tirarle fuori soprattutto di fronte alle più grandi difficoltà, con spirito di sacrificio, intelligenza e senso di appartenenza alla comunità".
Una firma per la nostra petizione anche da Erasmo D'Angelis: "Appoggio con convinzione l'iniziativa del Tirreno perché questo è il vero inchino agli abitanti dell'isola del Giglio. Di fronte al naufragio anche morale della Costa Concordia, ai morti annegati, al rischio di inquinamento di uno dei più affascinanti ambienti marini naturali, questo premio fa emergere l’Italia migliore e l’impegno eccezionale di una intera isola che si è distinta nel salvataggio e nell'accoglienza di migliaia di persone abbandonate al loro destino. Premiare la virtù civica e comportamenti coraggiosi come questi è anche il modo migliore per dire basta ai giochi di avvicinamenti pericolosi dei giganti del mare agli ambienti magici delle nostre coste".
Aderisce anche Legambiente che dice: "Si tratta di un'iniziativa ampiamente condivisibile che premierebbe lo sforzo di solidarietà e l'esempio di senso civico offerto dalla comunità gigliese nella circostanza del naufragio della Costa Concordia". La petizione è stata firmata dai dirigenti nazionali e regionali dell'associazione che hanno invitato tutti i soci di Legambiente a fare altrettanto collegandosi al sito del quotidiano. Tra i primi firmatari: Vittorio Cogliati Dezza e Rossella Muroni, rispettivamente presidente e direttrice dell'associazione, Sebastiano Venneri, Responsabile Mare di Legambiente, Antonio Nicoletti, Responsabile Aree Protette e Biodiversità, Angelo Gentili di Legambiente Grosseto e membro della Segreteria Nazionale, Umberto Mazzantini, di Legambiente Arcipleago Toscano e responsabile Isole Minori, Fausto Ferruzza e Franco Di Martino, rispettivamente Presidente e Direttore di Legambiente Toscana.
Firma il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini: "Condivido assolutamente la proposta di conferire una medaglia al valore civile per gli abitanti dell’isola del Giglio per quello che hanno fatto la notte del naufragio della Costa Concordia. E mi sento di condividere la proposta perché ho visto quello che i miei concittadini hanno fatto nella tragica notte del 29 giugno 2009 a Viareggio, e nei giorni successivi, per coloro che erano stati colpiti dalle fiamme assassine e per coloro che dovettero sfollare dalle proprie case"
Sottoscrive il sindaco di Pisa Marco Filippeschi: "Sostengo la proposta. Gli abitanti dell'Isola hanno fatto il loro dovere con generosità. Va riconosciuto, anche per rendere più forte il loro diritto,oggi, a scampare ad una tragedia ambientale, dopo quella umana, terribile, che hanno vissuto. E domani a non correre mai più rischi così grandi". "Firmo!" esclama il segretario regionale del Pd Andrea Manciulli: "In questo momento l'Italia ha bisogno di esempi positivi, di solidarietà, di generosità, di senso della comunità! Quella che hanno mostrato i gigliesi". Anche Oreste Giurlani, presidente dell'unione comunità montane, non fa mancare il suo appoggio: "Come presidente Uncem toscana e vicepresidente nazionale firmo la sottoscrizione per il dare alla comunità locale dell'isola del giglio la medaglia d'oro al valore civile... Per la volonta dimostrata nell'aiutare tante persone in difficolta' con un senso della solidarietà fuori dal comune... Si sono stretti intorno a coloro che hanno subito un disagio che per alcuni si e' purtroppo una tragedia".
Sceglie una poesia, invece, la rappresentante del Pd Bruna Dini: "Pensando agli abitanti del Giglio ed al loro impegno spontaneo e completo mi è venuto in mente il poeta inglese del primo '600 John Donne: Nessun uomo è un'isola, / intero in se stesso. / ogni uomo è un pezzo del continente, / una parte della terra. / Se una zolla viene portata via dall'onda del mare, / la terra ne è diminuita, / come se un promontorio fosse stato al suo posto, / o una magione amica o la tua stessa casa. / Ogni morte d'uomo mi diminuisce, / perché io partecipo all'umanità. /E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana Essa suona per te".
Una firma arriva anche dal presidente del consiglio regionale della Toscana Alberto Monaci che parla di "iniziativa opportuna per testimoniare la gratitudine del Paese alla gente del Giglio, che ci ha offerto una concreta prova di disinteressata siolidarietà e di altruismo. Nella tragedia, una pagina di straordinaria importanza, che ci rende orgogliosi di essere tutti parte di una comunità nazionale che grazie a simili testimonianze può guardare con fiducia al futuro, anche in tempi difficili come questi". E anche il vicepresidente del consiglio, Roberto Benedetti, aderisce: «L’altruismo, la generosità, la capacità di pronta solidarietà e la dedizione dimostrati dai cittadini dell’Isola del Giglio in occasione del naufragio della Costa Concordia meritano un riconoscimento ufficiale. Il comportamento tenuto dall’intera Isola del Giglio ha infatti fornito un esempio fulgido di accoglienza da parte di una comunità evidentemente matura e coesa. Per questo intendo sottoscrivere la petizione avviata dal Tirreno, e farmi promotore di questa iniziativa presso tutto l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale».
Per il parlamentare del partito democratico Ermete Realacci "nella tragedia del concordia sono emersi modi molto diversi di interpretare le proprie responsabilità e l'appartenenza ad una comunità. L'impegno generoso dei gigliesi ha rappresentato al meglio l'italia che amiamo". Nel pomeriggio di venerdì sono arrivate anche le firme dei vertici istituzionali di Grosseto: quella del presidente della provincia Leonardo Marras e quella del sindaco del capoluogo Emilio Bonifazi. Due firme anche dalla giunta comunale di Livorno: la prima è quella del sindaco Alessandro Cosimi ("Davanti a una tragedia dai contorni non chiari, la popolazione del Giglio ha risposto mettendosi a disposizione ed aprendo le proprie case senza porre tempo in mezzo. Ai quesiti non chiarificati si dovrà dare risposta, ma ai cittadini del Giglio si deve dare atto dell’accoglienza, della solidarietà e della passione civile manifestata in quelle tragiche ore"), la seconda quella dell'assessore Valter Nebbiai.
Aderisce Giancarlo Antognoni, ex giocatore della Fiorentina e della nazionale: "Firmo anch’io la petizione per la medaglia civile agli abitanti del Giglio per avere contribuito all’accoglienza e al sostegno morale e fisico dei passeggeri della Concordia in un momento particolare".
Una firma arriva da Renzo Ulivieri, uno dei più noti allenatori italiani e presidente dell’associazione di categoria: "Concordo pienamente con l’iniziativa del Tirreno. Il gesto degli abitanti del Giglio nella sua semplicità rappresenta un atto di grande generosità. L’ho trovato bello proprio per la sua semplicità e spontaneità. Trovo giusto che esso venga premiato".
E da un allenatore all'ex ct della nazionale di calcio, Marcello Lippi: “Sono assolutamente d’accordo con la proposta del riconoscimento civile agli abitanti del Giglio. Io li conosco bene gli abitanti delle isole dell’arcipelago toscano, ci vado spesso a trovarli. Gli isolani sembra gente chiusa, che pensa solo a se stessa. E’ il loro carattere, ma in realtà hanno un cuore grande, sono molto generosi. Quelli del Giglio sono stati fantastici.”
Sottoscrive anche Alessio Gramolati, segretario regionale della Cgil: "Nave Concordia metafora bel paese anche in quella scelta di non lanciare l'allarme, quel “va tutto bene” detto alla radio mentre si imbarcava acqua e la nave si inclinava ci ricorda le parole rassicuranti dell'allora Presidente del Consiglio. L'Italia per fortuna è fatta anche dai tanti cittadini del Giglio impegnati in quella gara di solidarietà per aiutare i naufraghi. Il nostro paese è fatto anche dai tanti lavoratori imbarcati che si sono impegnati nonostante la carenza drammatica di coordinamento e di direttive per portare in salvo i naufraghi e coloro che in queste ore ancora stanno lavorando intorno e dentro la nave". E una firma arriva da Marco Boato, ex parlamentare dei Verdi che trascorre le sue estati all'Isola del Giglio: "Aderisco pienamente alla proposta del Tirreno. La pronta e straordinaria solidarietà della gente del Giglio, che conosco bene, con i naufraghi della Concordia, è l’altra faccia, nobile e generosa, di una tragedia dovuta prima all’irresponsabilità e poi alla successiva omertà e vigliaccheria".
L'attrice Pamela Villoresi, oltre a firmare, lancia anche una proposta: "Aderisco volentieri alle petizione del Tirreno. Anche se lascerei passare un po’ di tempo perché ora sono giorni di lutto per le vittime e di ansia per il possibile disastro ambientale. I gigliesi hanno dato, più ancora di sempre, dimostrazione di coraggio, di generosità e di responsabilità. Grazie. Siamo orgogliosi di loro. Vedo il Giglio dalla mia casa argentarina (dove ho speso la parte migliore della mia vita), e sempre mi scalda il cuore la vista di tanta bellezza e armonia. I suoi abitanti ne hanno preso la gentilezza e la nobiltà d’animo. Mi metto a loro disposizione gratuitamente per una qualsiasi iniziativa (recital ecc.) e naturalmente firmo".
Massimo Biagioni, segretario regionale di Confesesercenti, aderisce a nome dell'associazione: "Siamo favorevoli anche come associazione regionale perché ogni occasione in cui i cittadini al di la del colore politico, del reddito dello status scelgono la solidarietà e l'aiuto verso chi é in condizioni difficili deve essere incoraggiato e assunto e indicato come esempio. Perché con questi l'Italia é un paese migliore".
Alfredo De Girolamo, presidente del Cispel, aderisce alla petizione per la medaglia al valore civile dei gigliesi. "Proprio in un momento nel quale è necessario un impegno comune in tutto il Paese per far uscire l'Italia dalla grave crisi nella quale si trova, è giusto che venga valorizzato con un riconoscimento ufficiale lo sforzo collettivo di un'intera comunità per dare aiuto e conforto alle migliaia di passeggeri della Concordia, impauriti, infreddoliti e disorientati. Che la loro mobiltazione di quella notte di gennaio venga dunque indicata come un esempio di spontanea solidarietà umana e di virtà civica".
Adesioni anche dal mondo dell'impresa. Marco Mantovani, patron della Locman ha deciso di firmare: "Da isolano ben conosco la tradizione di accoglienza e solidarietà di chi abita vicino al mare. Il concetto di Porto è per chi naviga una meta sicura dove potersi proteggere , dagli elementi della Natura ma anche da tutto il resto. Chi nasce su un isola ha nel sangue il valore della fratellanza , ognuno di noi ha provato a sentirsi naufrago e conosce la gioia di un porto sicuro. Una medaglia ai Gigliesi è quanto mai giusta , ma sono certo che saranno proprio loro a esserne stupiti: hanno fatto solo quello che gli sembra naturale. Eppure è proprio questa mentalità isolana, che rischiamo tutti di dimenticare, che va valorizzata e premiata”. Michele Satta, noto produttore vinicolo del bolgherese, firma e spiega: "Ringrazio la gente del Giglio per aver testimoniato l’antico e condiviso valore del nostro popolo e aver riaperto nella tragedia un’ipotesi positiva".
E una firma anche dal chirurgo Marco Macchiarini, con una motivazione tanto essenziale quanto schietta: "Quelli del Giglio sono la vera Italia".
Aderisce al nostro appello anche Andrea Marcucci, senatore del Partito democratico: "Ci sono molti modi per essere italiani. L'accoglienza, la genoristà e la solidarietà dei gigliesi, è quello che ci rende più orgogliosi della nostra identità nazionale. Quelle porte aperte, quei vestiti donati agli scampati, sono una risposta straordinaria, di calore umano, di sensibilità spontanea. L'appello del Tirreno diventa così anche il nostro grazie agli abitanti del Giglio".
"Aderisco alla petizione con convinzione. Solidarietà e altruismo sono merce rara. Quando questi valori si evidenziano, come nel caso degli abitanti del Giglio, è giusto premiarli": così motiva la sua adesione Riccardo Nencini, assessore regionale e segretario nazionale del Psi.
Giovanni Galli, ex portiere della Fiorentina, del Milan e della nazionale, attuale capogruppo di centrodestra a palazzo Vecchio,ha deciso di firmare senza, però, motivazione: non vuole strumentalizzare niente e nessuno. “Quello che c’era da dire è già stato detto”, ha detto.
Da Viareggio arriva la firma di Vincenzo Lardinelli, presidente dei balneari di Confesercenti: "Da viareggino, sento di ritrovarmi molto con quanto provammo gia' due anni fa, all'epoca della tragedia ferroviaria, quando l'intera parte di citta' costretta all'evacuazione trovo' accoglienza in casa di altri viareggini che aprirono da subito le loro porte. Al Giglio, date le dimensioni dell'isola, si e' trattato di uno sforzo ancor maggiore".
Monica Faenzi, parlamentare del Pdl ha raccontato di aver vissuto parte della vicenda in prima persona: "Sono stata sul luogo venerdì e devo dire, sulle base anche delle testimonianze che ho raccolto direttamente dagli abitanti, che l'intera popolazione gigliese ha dato non solo una prova di grande umanita', ma anche di grande competenza, avendo saputo governare bene la fase di prima emergenza aprendo le scuole e la cattedrale e predisponendo il porto per la migliore ingrsso possibile delle scialuppe di salvataggio. Oltre a questo terrei a ricordare in particolar modo l'azione del vicesindaco che recandosi a bordo della Concordia per aiutare in prima persona i soccorsi e' stato poi l'ultimo ad abbandondare la nave."
Firma il marchese Niccolò Incisa della Rocchetta: "Credo che quando accadono tragedie di così grave entità, originate da lacune o peggio negligenze nelle responsabilità che invece dovrebbero essere proprie di una società razionale e civile, sia meritevole esaltare le gesta di chi, come nel caso di tutta la cittadinanza dell'isola del Giglio, ha dato ampia dimostrazione di solidarietà e di umanità. Mi complimento con il Tirreno che ha fatto propria la richiesta di un riconoscimento del Presidente Napolitano, al quale aderisco con la mia firma".
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