Toscana
Latitante da dieci anni arrestato alla Guglia
La polizia ferma un marocchino che deve scontare una vecchia pena per droga Scappato nel 2002 da Collesalvetti, si era rifugiato in Spagna. Ora è in carcere
di Lara Loreti
COLLESALVETTI
Latitante da dieci anni, fermato e arrestato dalla polizia alla Guglia. Un caso singolare successo lunedì nel primo pomeriggio in via Garibaldi. In manette è finito un giovane marocchino di 33 anni. Gli agenti hanno scoperto che deve scontare una pena per droga risalente al 2002. Allora il magrebino scappò da Collesalvetti e fece perdere le sue tracce.
Tutto inizia alle 14.45 circa. In città ci sono i poliziotti per reparto Prevenzione crimine di Firenze per un servizio specifico di controllo del territorio nei punti più critici della città. Nella “lista nera” ci sono anche via Garibaldi e la Guglia, punti nevralgici dello spaccio cittadino. Dove più volte i residenti si sono ribellati per la presenza di tossici e pusher e per la generale percezione di insicurezza nella zona. È così che nel corso del posto di blocco gli agenti vedono un’auto sospetta che desta la loro attenzione. La fermano e a bordo trovano tre marocchini. Scatta subito il controllo dei documenti. Tra loro c’è Jamai Ahmed, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Il giovane, 33 anni, ha carta di identità e permesso di soggiorno spagnoli. Pare abbia trascorso lì gli ultimi anni della sua vita.
I poliziotti “annusano” qualcosa di strano e così decidono di indagare in fondo alla questione. E con grande sorpresa scoprono che il marocchino fino al 2002 viveva a Collesalvetti. Non solo.
Dieci anni fa, il magrebino era rimasto coinvolto in una vasta indagine relativa a un traffico di droga nelle regioni dell’Emilia e della Liguria per cui era stato indagato, processato e condannato dal tribunale di Modena.
Per questo motivo all’epoca aveva l’obbligo di firma presso la stazione dei carabinieri, a Colle.
Tuttavia, un bel giorno del 2002, Ahmed era sparito dalla circolazione e nessuno aveva avuto più notizie di lui. Dalle indagini dei carabinieri, successivamente venne fuori che dei vicini di casa l’avevano visto allontanarsi nella notte a bordo di un’auto insieme a un’altra persona, con tanto di bagagli.
Da allora, niente più. Finché l’altro pomeriggio è spuntato di nuovo in città, alla Guglia. E la sua presenza non è passata inosservata. Ancora da accertare da quanto tempo il giovane fosse rientrato in città e dove avesse stabilito il suo domicilio.
Ora il giovane si trova in carcere: la polizia infatti, dopo aver svolto tutti gli accertamenti ed essersi assicurata della sua vera identità (il suo nome corrisponde a quello presente nei documenti spagnoli), l’ha ammanettato e accompagnato in carcere.
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