Il Tirreno

Livorno

«Differenziamoci» progetto ambientale per mille studenti

Enti e istituzioni coinvolti nell’iniziativa: insegnare i comportamenti corretti per salvaguardare la natura

2 MINUTI DI LETTURA





di Giorgio Carlini

LIVORNO

«Il modo migliore per ottenere risultati in tema di rifiuti è insegnare la cultura del rispetto e investire sulle nuove generazioni».

Con queste parole l'assessore all'ambiente Mauro Grassi apre la conferenza di presentazione di Differenziamoci, progetto ambientale promosso dal Comune e rivolto ai ragazzi di scuole superiori, medie e elementari di Livorno.

All'iniziativa aderiscono l'Ufficio scolastico provinciale, la Capitaneria di Porto, l'Aamps, la Provincia e l'Atl, oltre a numerose associazioni ambientaliste e culturali del territorio (Legambiente, Lipu, Arci, Club alpino italiano, ecc). I protagonisti del progetto sono però i 250 ragazzi degli istituti superiori e i 750 giovani e giovanissimi di scuole medie e elementari.

«Gli studenti delle superiori - spiega Leonardo Gonnelli, capo della Protezione Civile - lavoreranno sulle politiche di riduzione dei rifiuti mediante incontri con esperti del Comune, della Capitaneria e di Aamps, e visiteranno gli impianti che si occupano dello smaltimento.

Ma l'aspetto più originale di Differenziamoci è la "peer education", l'educazione alla pari: gli adolescenti, dopo il percorso formativo, si trasformeranno in tutor, e insegneranno ciò che avranno imparato agli alunni di medie e elementari.

Il progetto si concluderà tra il 22 e il 26 maggio, durante quella che la Commissione Europea ha dichiarato "la settimana dedicata all'Acqua": i più piccoli, assieme a tutor e associazioni, effettueranno una pulizia simbolica delle spiagge del litorale livornese.

«Questo è un esempio di eccellenza del sistema scolastico - afferma Ettore Gagliardi (Ufficio scolastico provinciale) -. Le tragedie ambientali di questi giorni confermano che è necessario sviluppare nuovi stili di vita, e i giovani hanno un ruolo di primo piano».

Il presidente di Aamps, Massimo Cappelli, offre un quadro generale sul tema-rifiuti: «Livorno si attesta al 43% della raccolta differenziata. È sotto la media europea, ma è superiore agli altri comuni toscani (media del 38%) e italiani. La speranza è che gli studenti portino il messaggio del progetto all'interno delle famiglie».

«I ragazzi - dice Paola Scaramuzzino (Capitaneria) - impareranno i valori fondamentali della navigazione, come la precauzione, la prevenzione e il principio del "chi sbaglia paga"».

Si parlerà anche di impatto antropico: «Il mare non è sporcato solo da chi lo frequenta - continua - Parte dell'inquinamento arriva dalle coste e dai rifiuti riversati in acqua dai cittadini».

Nel progetto sarà probabilmente coinvolta anche la Consulta degli stranieri, per un confronto con gli immigrati che rappresentano oggi una fetta importante di Livorno.

Il punto forte di Differenziamoci è proprio questo: creare una rete di contatti tra scuole, associazioni e istituzioni. Una sinergia che tutti si augurano possa durare negli anni, migliorando le abitudini dei cittadini e, soprattutto, le condizioni dell’ambiente circostante.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa