Gioco
«Casalp caccia le famiglie e aggrava l’emergenza»
L’accusa dei giovani dell’ex caserma Del Fante per uno sfratto in via Ademollo Il presidente Taddia: «Hanno occupato un nostro fondo commerciale»
Quel locale nasce come fondo commerciale e la società proprietaria, Casalp, non ha intenzione di lasciarlo alla famiglia che lo ha occupato. Padre, madre e due bambini vivono lì dentro come fosse un’abitazione. Ci vivono perché sono in una situazione di disagio e non hanno altri spazi dove trasferirsi. Ieri mattina, in via Ademollo al civico 11, era in programma lo sfratto della famiglia. Lo sgombero coatto non c’è stato - è stato rinviato al 22 febbraio - ma gli abitanti di quel locale, supportati dagli occupanti dell’ex caserma di via Adriana, sottolineano l’ingiustizia del comportamento di Casalp.
«È vero che la famiglia - spiegano i rappresentanti dell’ex caserma - occupa abusivamente quel locale, ma l’alloggio è registrato come fondo commerciale, quindi non destinato a finalità abitative. Nonostante Casalp non abbia intenzione di impiegare il fondo a scopo abitativo, lo sfratto viene comunque reso esecutivo ».
Casalp non ci sta a passare da società che non tiene di conto dell’emergenza abitativa, che sempre più forte si fa sentire sul territorio. «Anche per ragioni di equità - spiega Stefano Taddia, presidente Casalp - non abbiamo alternative che far valere i nostri diritti, pur comprendendo la difficoltà della situazione. Non siamo certo noi ad aggravare il disagio abitativo in città».(a.c.)
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