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Livorno

«Abbiamo salvato 80 persone»

«Abbiamo salvato 80 persone»

Il video girato dal Roan della Guardia di finanza di Livorno inchioda Schettino

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LIVORNO

«Buttati, buttati». Gridano i finanzieri del Roan a un naufgrago appeso alla Concordia. «No, ho paura non ce la faccio», grida lui terrorizzato. Ma i militari di Livorno insistono: «Coraggio!». Il passeggero si butta e finisce fra le braccia dei militari delle fiamme gialle del Roan livornese, guidato da Italo Spalvieri. I finanzieri riescono così a trarre in salvo lui e altre 80 persone, i primi naufraghi.«È stata dura, ma abbiamo dato il massimo», dice Spalvieri.

È successo venerdì sera, nelle primissime fasi del soccorso alla Concordia. I primi ad arrivare sul posto sono i militari del Reparto aeronavale, guidati da Italo Spalvieri. Al Giglio alle 22.35 circa arriva una pilotina di Santo Stefano, che però è già in zona. I militari intercettano via radio l’allarme della capitaneria e volano sul posto in 20 minuti. La situazione è surreale: la Concordia è in assetto, ma non ci sono soccorsi in atto. E’ tutto immobile. I finanzieri iniziano a girare un video, che poi sarà sequestrato dalla Procura: quelle immagini inchiodano Schettino.

I militari si danno subito da fare per salvare il passeggero che, in preda al panico, si sta calando sul lato sinistro della nave dalla biscaggina della Concordia. La motovedetta lo aspetta sotto.

Seguono ore concitate in cui le fiamme gialle guidate da Spalvieri - 173 uomini, tra gli equipaggi attivi in mare, la sala operativa e il personale di supporto - riescono a portare sulla terraferma i primi ottanta naufraghi. Il loro intervento è fondamentale per evitare che la tragedia assuma dimensioni ancora più devastanti. (l.l.)

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