La protesta
Precari, Gallanti cerca la soluzione
Occhi puntati sul boom delle crociere e sul patto con i terminalisti
LIVORNO
L’Authority sembra intenzionata a prendere di petto la situazione paradossale dei 25 lavoratori della agenzia interinale Intempo: precarissimi da anni e anni, possono contare su contratti che durano un sol giorno (con assunzione al mattino e licenziamento la sera). Non basta: adesso nemmeno questa formula-capestro è sufficiente a garantir loro una occupazione, visto che dall’antevigilia di Natale non hanno più lavorato.
Il presidente dell’Autorità Portuale, Giuliano Gallanti, li ha ricevuti ieri a Palazzo Rosciano: «Venerdì prossimo ne parlerò ai membri del Comitato, nella speranza che si possa fare qualcosa nell'immediato».
A quale soluzione pensa Gallanti? L’ipotesi attorno alla quale si sta lavorando prevede «uno-due turni a testa a settimana» per una fase temporanea «in attesa che si creino nuove prospettive occupazionali nel settore crocieristico».Anche perché – dice – in virtù dell'accordo raggiunto tra Porto 2000 e Compagnia Portuale sull'Alto Fondale, unitamente alla scelta di Msc di fare scalo a Livorno da aprile, si dovrebbero aprire «nuove possibilità di assorbimento della domanda di lavoro».
Beninteso, – si ammette a Palazzo Rosciano – è probabile che questo possibile sbocco nel settore crociere riguardi solo il periodo primavera/estate senza risolvere una volta per tutte «i problemi di quanti chiedono maggiore stabilità». Ma, a giudizio di Gallanti, la stabilizzazione è difficile da raggiure immediatamente, «vista la crisi reale di cui stanno soffrendo da tempo i porti italiani, e non solo quelli».
Comunque, qualche speranza in più potrebbe arrivare dal patto – dice l’Authority – «su cui stanno lavorando da novembre sindacati, istituzioni e imprese». Presto Palazzo Rosciano riunirà gli enti interessati. Con un obiettivo dichiarato: «Creare un patto virtuoso che impegni i terminalisti ad assumere, in caso di necessità, i lavoratori dell'Agelp, e quindi, dell'Intempo, che sono già formarti e competenti».
Ma sulla situazione dei precari è intervenuto all'incontro di ieri anche il presidente dell'Agelp, Giacomo Marchesini: ha proposto di espungere dall'ordinanza 40 tutti quei servizi che assumono le caratteristiche di lavoro temporaneo senza alcuna specificità, ossia i servizi del gruppo 1, connessi al controllo della merce. «Sono servizi – ha detto – che il terminalista potrebbe effettuare per conto proprio, ovvero utilizzando l'Agelp, che offre personale formato. Sarebbe una soluzione che valorizzerebbe l'azione dell'Authority, che negli anni ha teso a ridurre i numeri massimi delle imprese autorizzabili allo svolgimento dei servizi accessori e complementari».
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