Gioco
Bianchi: non sono previste sanzioni
Non era in aula quando è scoppiato il caos: era appena tornato in ambulatorio per alcune visite mediche. Quando gli hanno telefonato per dirgli cosa stava accadendo in consiglio (presieduto, come da...
Non era in aula quando è scoppiato il caos: era appena tornato in ambulatorio per alcune visite mediche. Quando gli hanno telefonato per dirgli cosa stava accadendo in consiglio (presieduto, come da regolamento, dal vicepresidente), ha pensato allo scherzo: «Su via, non vi posso lasciare soli un attimo». Poi la situazione si è fatta più seria, ma per nessuno dei protagonisti che hanno di fatto rallentato i lavori del consiglio sono previste sanzioni discliplinari.
Il presidente Enrico Bianchi (Pd) fa infatti sapere che il regolamento non prevede niente di simile. «Il problema – spiega – non è il regolamento livornese, ma le regole previste in tutti i consigli comunali. Qualche anno fa il presidente di un consiglio siciliano è stato richiamato dalla corte costituzionale per avere mandato fuori dall’aula un consigliere. Il regolamento prevede al massimo di togliere la parola a chi viene richiamato tre volte per ragioni diverse».
Nell’era della diretta web fortemente voluta da molti consiglieri, tutta la seduta del consiglio comunale di ieri, litigi compresi, è visibile sul sito del Comune (http://video.comune.livorno.it/). Non si sentono gli interventi a microfono spento, come quelli dell’assessore Picchi, che però sono sul sito del Tirreno.
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