Sicurezza
Litigare sullo Scolmatore? No, bisogna renderlo navigabile
VIA GRANDE Per migliorarla basta pensare in piccolo Mi riferisco ad una mia precedente lettera dove rimarcavo che per via Grande oltre che «in grande» bisogna pensare anche «in piccolo». Non solo il...
VIA GRANDE
Per migliorarla basta
pensare in piccolo
Mi riferisco ad una mia precedente lettera dove rimarcavo che per via Grande oltre che «in grande» bisogna pensare anche «in piccolo». Non solo il traffico, non solo la pavimentazione ma anche l’arredo. Piante di fiori secchissime volute dai negozianti e fatte morire per mancanza di acqua. E’ troppo lavoro, quando la mattina si pulisce davanti al negozio, versare un po’ d’acqua nei vasi. O si sostituiscono le piante morte o si fanno togliere i vasi. Le colonne sono di nuovo preda di manfesti, comunicazioni, pubblicità etc. E cosa dire dei fantastici contenitori bianchi delle agenzie immobiliari che, dopo un momento di stasi, stanno ritrovando un nuovo vigore e si stanno moltiplicando. Non servono a nessuno, o meglio servono ai cani per le loro deiazioni.
Gli operatori ecologici quando puliscano non li spostano e tanto meno chi lava i portici. Farli levare come è stato fatto in passato la mattina per distruggerli invece di farli caricare in un furgone è perdente in quanto il giorno dopo erano di nuovo al loro posto. Forse è necessario fare qualcosa di diverso. Le biciclette: non quelle posteggiate per fermarsi in un negozio ma quelle che transitano lungo i portici come se fossero in strada e addirittura rasenti i portoni con il rischio di travolgere qualcuno sia bimbo che adulto. Ed ora una nota positiva: avevo denunciato lo stato di abbandono del prato intorno alla sinagoga: una piccola savana. Ora è di nuovo un prato e sono sorti a nuova vita un alberino e delle piante a cespuglio. Un’ultima cosa che non c’entra con via Grande ma con il parco pubblico presso l’ex Astoria. Dieci giorni fa ho telefonato in Comune per denunciare la rottura dell’anello di protezione dell’altalena per i bambini piccoli. Ci vanno lo stesso ma è molto pericoloso. E’ ancora rotto.
Anna Grazia Zanzotto
PORTA A MARE
Non smantellate
il bacino per le navi
Scrivo queste poche parole per dire che passando dalla zona del porto dove ci sono le nuove costruzioni della Porta a Mare, spero che non venga smantellato il bacino dove venivano costruite le navi; perché hanno fatto la storia del porto di Livorno e di chi le costruiva e si andava anche a vedere il varo.
Gian Luca Battistini
PARCHEGGI
Odeon sempre chiuso
sprecati 20 milioni
Spero prima o poi di leggere sul Tirreno l’apertura del parcheggio Odeon, così almeno si potrà utilizzarlo per parcheggiare l’auto e andare a piedi in centro. Per ora, però, mi risulta che sia sempre chiuso e mi sembra davvero un grave spreco se è vero che è costato quasi 20 milioni di euro. Forse, prima di decidere di demolire un cinema e di spendere così tanti soldi, il Comune avrebbe dovuto cercare dei possibili acquirenti. Invece mi sembra che nessuno abbia pensato a questo durante la costruzione. E se non lo volesse nessuno, chi pagherebbe questo spreco?
Maria Betti
EX MACELLI
Invece di tenerli chiusi
apriamoli alla cultura
Personalmente non comprendo il completo abbandono della vecchia struttura, di grandi dimensioni, che in passato era utilizzata per la macellazione della carne. Non che voglia ripristinare la precedente attività, però molte sono le attività che potrebbero recuperare e renderla un luogo di attrazione per i nostri concittadini e non. Con una buona ristrutturazione, difatti, gli ex-macelli potrebbero divenire il luogo ideale per accogliere mostre di arte contemporanea (pittura e/o scultura) per musei, oppure attrezzarli per conferenze. Invece, cosa fa (anzi non fa…) l'amministrazione comunale? Pensa bene di tenerli in completo abbandono e chiusi da anni. Ricordo che si tratta di una grande muraglia di mattoni rossi, all'esterno, e molto ampio all'interno…questo è tutto ciò che resta degli ex-macelli di Via Leone, una volta denominata Via degli Ammazzatoi .
Un altro utilizzo, potrebbe essere quello di aprirli ai più giovani creando un parco pubblico con giochi ed attrazioni di varia natura.
Patrizio Pesce
MARE D’INVERNO
Bagni aperti
una buona iniziativa
L'apertura gratuita degli stabilimenti balneari d'inverno è scaturita da una proposta di Sel attraverso il consigliere Lamberto Giannini è ed una dimostrazione chiara della politica del fare che si coniuga ad una idea di valorizzazione della nostra costa nonchè la possibilità di far vivere il lungomare 365 giorni all'anno.
Tutti i livornesi potranno tornare al mare come se fosse estate perchè nel progetto "Bagni d'inverno", l'iniziativa, sostenuta dal Comune di Livorno assieme al sindacato balneari della Confcommercio, è stata ideata per permettere il libero accesso al mare a tutti i cittadini anche nel periodo invernale a decorrere dal 15 gennaio fino al 30 aprile. L’inizio è stato positivo
Siamo tra i primi fautori di questa iniziativa e siamo convinti che Livorno possa diventare la California della Toscana e grazie a questa iniziativa sono sicuro che potremmo fare dei passi avanti anche sul fronte del turismo.
Andrea Ghilarducci
Lamberto Giannini
Sel Livorno
BIDONI TOSSICI
Cosimi e Filippeschi
devono dimettersi
Per 12 giorni i sindaci di Pisa e Livorno, responsabili della sicurezza e salute dei cittadini, hanno tenuto nascosto la perdita dalla nave Eurocargo Venezia Grimaldi in un tratto di costa imprecisato tra Livorno e Pisa di più di 40 tonnellate di composti chimici altamente pericolosi e tossici (pare costituiti in gran parte da ossidi di Cobalto e Molibdeno infiammabili e molto pericolosi al contatto) contenuti in fusti metallici.
Perdita avvenuta durante una tempesta mentre partita dal porto di Catania viaggiava verso il porto di Genova. Questo è quello che è emerso dai documenti ufficiali riportati in questi giorni dagli organi di stampa.
Dal 17 dicembre 2011 le amministrazioni comunali, provinciali e regionali sapevano quello che era accaduto. Ma quello che risulta di enorme gravità è questo:
per 12 giorni hanno tenuto tutto nascosto alla cittadinanza.
Non hanno attivato la procedura di protezione civile e tanto meno hanno diramato allarmi per eventuali spiaggiamenti dei fusti. Non hanno attivato nessuna azione per la localizzazione precisa dei fusti tossici e quindi ad oggi non si conosce la posizione di mare interessata.
Non si sono attivati per conoscere l' esatta composizione del carico indicata genericamente nella documentazione dalla sigla internazionale (codici UN 3191 e IMDG 4.2 e la sigla COMO).
Ad oggi non si sanno quali contromisure verranno prese per la bonifica di un tratto di costa frequentato tutto l' anno da migliaia di frequentatori. Ad oggi non sono state effettuate analisi biochimiche alla fauna, flora marina ed acqua marina. Queste omissioni hanno in sé delle pesantissime responsabilità politiche che vanno anche a coprire i principali responsabili della sicurezza della Regione Toscana.
Per questo motivo individuiamo nei Sindaci di Livorno e Pisa la loro precisa e indubbia grave responsabilità politica in merito. Gli unici atti possibili per chi sta mettendo a repentaglio la salute e la sicurezza dei cittadini, delle coste, dei territori sono le dimissioni immediate.
Nicola Sighinolfi
Ruggero Rognoni
Partito Comunista dei Lavoratori sezioni di Pisa e di Livorno
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